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Cocaina e hascisc, 8 anni allo spacciatore omertoso

Cocaina e hascisc, 8 anni allo spacciatore omertoso

Il giudice De Luca ritiene irrilevanti gli spunti dati alle indagini dal 40enne Anche una multa di 36mila euro. La difesa: «Non premiata la collaborazione»

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REGGIO EMILIA. Una volta arrestato nel maggio scorso per essere stato trovato in possesso di mezzo chilo di hascisc e 70 grammi di cocaina, il marocchino 40enne Malki Abderrazak ha iniziato a collaborare con la squadra mobile coordinata in quest’inchiesta dal pm Giacomo Forte.

Una collaborazione che è stata al centro del processo tenutosi ieri e di cui hanno tenuto conto sia la procura (il pm Roberto Belforti ha concluso indicando 4 anni e mezzo come pena) sia l’avvocato difensore Vainer Burani nelle loro richieste.

Ma il giudice Dario De Luca è stato di tutt’altro avviso, condannando a ben 8 anni di reclusione il nordafricano, oltre al pagamento di 36mila euro di multa. Una “stangata” con cui il magistrato giudicante ha punito entrambe le condotte del marocchino, cioè la detenzione e la cessione di stupefacenti, ritenendo inoltre irrilevante la collaborazione perché troppo generica . L'operazione della polizia era iniziata nel pomeriggio del 12 maggio a Reggio, quando alcuni agenti si erano messi sulle tracce di un paio di ragazzi tenuti sotto osservazione in quanto assuntori di droga. Seguendo l'auto dei "clienti", i poliziotti erano arrivati fino a Cadelbosco Sopra, precisamente in via Pezzarossi, e avevano aspettato che i ragazzi pedinati uscissero dalla palazzina in cui erano entrati. A quel punto era scattata la perquisizione: come immaginato dagli agenti, nelle tasche di uno dei ragazzi c'era un ovulo di hascisc. Il passo all'appartamento dello spacciatore, a quel punto, è stato breve. Dopo aver controllato la casa di Abderrazak, i poliziotti avevano trovato mezzo chilo di hascisc di ottima qualità e 70 grammi di cocaina già suddivisa in dosi e pronta a essere venduta. Nell'abitazione, inoltre, erano stati trovati 3.600 euro in contanti. Questo fatto, di per sè, non avrebbe stupito gli agenti della Mobile se le banconote non fossero state tutte del taglio di 50 euro. L'ipotesi più plausibile, dunque, è che ogni dose di cocaina – poco meno di un grammo – fosse venduta a quella cifra. (t.s.)

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