«Da Cemental danni più gravi di Eternit»
Correggio: Ciro Maiocchi (Cgil) annuncia la distribuzione alle famiglie di un dossier sui casi. Il 13 dicembre il convegno
CORREGGIO. Un dossier che verrà stampato in 8mila copie e distribuito,casa per casa, a tutte le famiglie di Correggio. «Perché la Cemental deve diventare un fatto di comunità e non rimanere un problema appartenente soltanto ad alcune persone». È deciso Ciro Maiocchi, coordinatore della sezione Ambiente e sicurezza della Cgil, in vista del convegno del 13 dicembre al centro 25 aprile.
L’appuntamento, organizzato da sindacato e dalle associazione Afeva e Associazione esposti amianto, si intitola “Cemental ieri, una pericolosa storia di lavoro senza tutela. Amianto oggi: ancora un grande pericolo per tutti noi: che fare?” e ospiterà un parterre di relatori ampio, a partire dalle 14.30. Prima dell’evento verrà distribuito a tutte le famiglie un dossier di alcune decine di pagine in cui, attraverso la corposa documentazione raccolta in questi anni da Maiocchi attraverso i dipendenti Cemental e i loro famigliari, tratteggia le condizioni di lavoro degli addetti e il tipo di contatto con l’amianto.
«I danni che questo tipo di lavorazione ha prodotto a Correggio possono essere interpretati come più gravi rispetto a quelli provocati all’Eternit di Rubiera – anticipa Ciro Maiocchi – Il modo in cui si lavorava l’amianto presentava delle particolarità che, suffragate da dati raccolti nel dossier, fanno registrare una responsabilità oggettiva dell’imprenditore. Una responsabilità che parte dal presupposto che non siano state adottate tutte le precauzioni necessarie. Illustreremo, poi, il caso della famiglia di un lavoratore, finito in tribunale. Il processo ha affrontato tutti i gradi di giudizio e la Cassazione ha stabilito che venga rifatto il procedimento giudiziario. Il Tribunale di Reggio Emilia, infatti, aveva sancito che la famiglia avesse torto. La Cassazione, però, ha lasciato intendere che la Cemental non doveva limitarsi a rispettare i cosiddetti limiti di soglia nella lavorazione dell’amianto». «Noi, quindi, crediamo che ci siano responsabilità - sottolinea - c’è stata una condotta non consona al rischio che l’amianto comportava. Abbiamo approfondito il caso Cemental dopo la costituzione del comitato a favore dell’ex titolare, Ponti. Un comitato del genere penso sia unico a livello nazionale. Non è nato nemmeno per l’Eternit».
«Il dossier, inoltre, contiene dati, tabelle, rilievi e le conseguenti conclusioni: verrà divulgato, casa per casa, in 8mila copie, a tutti i correggesi, famiglia per famiglia, perché tutti devono sapere. Il documento è stato realizzato tramite i nostri archivi Cgil compilati con quanto raccolto tramite lo sportello amianto, le 70/80 schede di lavoratori Cemental passati attraverso i nostri uffici Inca, le testimonianze dei familiari dei dipendenti. Il materiale abbraccia un periodo molto ampio: dal 1952 al 1989. Vale a dire – conclude Maiocchi – che abbiamo scandagliato tutti i decenni di vita della Cemental».
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