Dallasta all’ex vice sindaco «La nostra, Unione modello»
GUASTALLA. Paolo Dallasta, capogruppo di “Guastalla Bene Comune”, replica all’attacco all'Unione dei Comuni” arrivato dal consigliere di minoranza del gruppo “Per Guastalla” Vincenzo Iafrate. «L’ex...
GUASTALLA. Paolo Dallasta, capogruppo di “Guastalla Bene Comune”, replica all’attacco all'Unione dei Comuni” arrivato dal consigliere di minoranza del gruppo “Per Guastalla” Vincenzo Iafrate. «L’ex vicesindaco dice di conoscere bene il funzionamento dell’Unione dei Comuni e sulla base della sua conoscenza la definisce “un inutile spreco di soldi”. Eppure dovrebbe ben sapere, poiché nei cinque anni in cui ha governato se n’è avvalso senza mai uscirne, che è proprio grazie all’Unione e alla scelta di gestire le funzioni in modo associato che i nostri Comuni riescono a garantire qualità dei servizi senza incidere sui costi» dichiara Dallasta. «Solo per citare alcune delle scelte più importanti che la nostra Unione ha fatto, vorrei ricordare che: grazie alla gestione associata dei servizi educativi, attraverso l’Azienda Speciale Bassa Reggiana, non solo abbiamo salvato i nostri nidi e le nostre materne comunali, ma abbiamo qualificato ulteriormente un modello educativo, come dimostrano i bandi europei vinti, le visite sempre più assidue dall’estero per studiare le nostre scuole e gli incrementi nelle iscrizioni degli ultimi 12 mesi - elenca - l’Ufficio unico dei tributi ha accertato nell’anno passato un’evasione di circa 2 milioni di euro, permettendo quindi il rientro di risorse importanti, a fronte di un recupero dell’evasione pari a zero quando Iafrate amministrava Guastalla; senza il corpo unico di Polizia municipale le precedenti esperienze non sarebbero state riconosciute dalla Regione come Corpo di polizia, rendendo impossibile progettare alcuni servizi come il progetto varchi che la polizza per le vittime di furti e reati». «Infine – conclude - in tutti i seminari nazionali sulle forme di governance territoriale, l’Unione Bassa Reggiana è sempre invitata come modello da seguire. Quindi, con buona pace di Iafrate, ad oggi rappresentiamo certamente una punta di sperimentazione avanzata. Tornare ai municipalismi sarebbe una scelta suicida. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare l’Unione e di farne conoscere maggiormente ai cittadini i vantaggi». (m.p.)
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