Turismo sul Crinale prima conferenza per la valorizzazione
Castelnovo Monti: banco di prova dopo l’accordo tra enti Bini: «Dobbiamo comprendere il potenziale del territorio»
CASTELNOVO MONTI. L’Appennino punta sul turismo. E lo fa attraverso un appuntamento, in programma martedì nel seminario di Marola, che ha l’obiettivo di rendere finalmente il turismo un settore davvero trainante per l’economia territoriale.
“Laboratorio sul turismo: prendersi cura dell’Appennino” è il titolo significativo della prima conferenza per il turismo dell’Appennino. Un evento che tiene a battesimo l’Accordo interistituzionale per un sistema turistico locale d'Appennino, sottoscritto nei mesi scorsi da Camera di Commercio, Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano e Unione montana dei Comuni dell'Appennino reggiano, ed è organizzata dagli stessi enti congiuntamente ai singoli Comuni del comprensorio.
La giornate apre il dialogo con le realtà imprenditoriali turistiche, le associazioni che operano per la valorizzazione del territorio e tutti i soggetti a vario titolo impegnati nella valorizzazione delle eccellenze dell’Appennino.
«Obiettivi essenziali di questa prima conferenza - spiega Enrico Bini, presidente dell’Unione montana e sindaco di Castelnovo Monti - è avviare l’attuazione dell'accordo tra Unione, Parco Nazionale e Camera di Commercio, e arrivare a una presa di coscienza del divario tra il potenziale attrattivo del nostro Appennino oggi, e le capacità differenti dei soggetti pubblici, privati e associativi di metterlo a valore. Vorremmo inoltre iniziare a condividere una nuova visione del turismo in Appennino, in coerenza con le linee della conferenza nazionale del Ministero e la nuova Legge regionale sul turismo. Infine vogliamo monitorare i cambiamenti in corso e mettere a fuoco gli scenari del presente e quelli del futuro».
«Il turismo da far crescere su questo territorio, la cui attrattività non è condensata in un singolo elemento, ma sta nell’insieme equilibrato di valori naturali e valori umani, non può essere settore separato o aggiuntivo, ma deve essere strettamente connesso col vivere in Appennino in tutte le sue dimensioni: paesaggio, cultura, governo del territorio e dell’ambiente, agricoltura di qualità, stagioni, scuola, sport, associazionismo, volontariato, senso di appartenenza e di comunità» Aggiungono il presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli e Giovanni Teneggi della Camera di commercio. Info: 0522-610522 turismo.cultura@unioneappennino.re.it.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
