Una compagnia dell’Arma per il distretto ceramico
La proposta dal summit sulla sicurezza dei sindaci con il prefetto Ruberto Servono 40mila abitanti per aprirla: in quest’area ce ne sono oltre 80mila
SCANDIANO. Una compagnia dei carabinieri per il distretto ceramico. Anche di questo si è parlato mercoledì a Reggio Emilia, durante un incontro fra il prefetto Raffaele Ruberto e i sei sindaci dell’Unione Tresinaro Secchia. Tema dell’incontro: la sicurezza e il presidio della zona. É in questa sera che si è iniziato a discutere della possibilità di creare una compagnia autonoma per il distretto che fa a capo a Scandiano, dove oggi ha sede una tenenza dell’Arma. Per ora è solo un’ipotesi, è però un’ipotesi che sta riscuotendo parecchio interesse sia fra gli amministratori pubblici sia fra i rappresentanti dello Stato.
Il passaggio sarebbe notevole. Le compagnie o comandi di reparto territoriali sono unità operative dei carabinieri autonome, dipendenti dal comando provinciale, e devono servire un territorio in cui vivono almeno 40mila persone. L’attuale distretto ceramico reggiano supera abbondantemente le 80mila residenze e quindi da questo punto di vista non vi sarebbero problemi. Con la compagnia potrebbero arrivare un numero maggiore di uomini e alcuni servizi – ad esempio quello di polizia giudiziaria oggi ristretto alla sola Scandiano – potrebbero essere allargati ai Comuni del distretto.
Il termine di paragone è inevitabilmente con la “cugina” di oltre Secchia, Sassuolo, dove hanno sede una compagnia di carabinieri, un comando di polizia di stato e uno della guardia di finanza, oltre al presidio dei vigili del fuoco. Sul versante reggiano dello stesso comprensorio ceramico non vi è a oggi nulla di simile, e la compagnia dei carabinieri sarebbe vista come un ulteriore presenza sul territorio in un momento in cui furti e effrazioni sono una costante.
La presenza di ulteriore personale, che una compagnia potrebbe garantire, è auspicata da molti. Verificato l'interesse di massima, ribadito anche mercoledì nella riunione con il prefetto, ora l’auspicio è l’inizio di ragionamenti concreti.
Se i primi passaggi esplorativi daranno esiti positivi e tutte le parti in causa saranno convinte di questa opportunità, le grandi manovre potranno proseguire per concretizzare la creazione di una compagnia, che comporterebbe poi successivamente anche una riorganizzazione territoriale. Va ricordato in questo senso che a oggi alcuni comandi di carabinieri dell'area ceramica afferiscono – come quelli di Baiso e Castellarano – alla compagnia di Castelnovo Monti.
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