Gazzetta di Reggio

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“Dopo di noi”, in aumento le persone con disabilità

“Dopo di noi”, in aumento le persone con disabilità

Affollato convegno organizzato dalla Fondazione presieduta da Massimo Giaroli Al centro l’idea maturata dalle famiglie di predisporre un futuro per i propri figli

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REGGIO EMILIA. Nella “giornata internazionale delle persone con disabilità” è avvenuto un importante momento di confronto con istituzioni, associazioni e famiglie sul tema del “Dopo di noi”.

Alla luce della legge approvata nel giugno 2016 che prevede tra l’altro di attivare e potenziare programmi che favoriscano percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare nonché programmi di accrescimento della consapevolezza, e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile delle persone con disabilità, la Fondazione “Durante dopo di noi” ha promosso un convegno in cui sono stati osservati da vicino casi reali e complessi nei quali i familiari hanno potuto partecipare direttamente con domande dirette a diversi professionisti. Il programma, dopo una introduzione del presidente della Fondazione Massimo Giaroli, ha visto gli interventi del notaio Clito Brunori, degli avvocati Cecilia Barilli e Paolo Aniceti, dei consulenti Cosimo Scarafile e Giulio Trevisi e del notaio Giuseppe Caprino. Le conclusioni sono state affidate al vicesindaco Matteo Sassi e alla presidente delle Farmacie Comunali Annalisa Rabitti.

«Sono momenti importantissimi – ha spiegato Elisabetta Negri, direttore delle attività sociosanitarie dell’Ausl di Reggio Emilia –. Negli anni ho visto crescere l’esigenza di capire il dopo di noi ma anche il durante. Le famiglie sono molto cambiate oggi è hanno maturato l’idea del dover predisporre il futuro dei proprio figli. Comuni e Ausl sostengono e promuovo questi momenti che coinvolgono direttamente le persone interessate».

La legge sul “Dopo di noi” stabilisce la creazione di un fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. Sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trust e su trasferimenti di beni e diritti post-mortem. Il presidente della Fondazione Massimo Giaroli ha detto: «Le persone con disabilità tra i 16 e di 65 anni seguite dai servizi per l'handicap adulto a Reggio sono circa 1700 a cui occorre aggiungere le persone seguite dai servizi di salute mentale. Questi numeri sono destinati ad aumentare perché ci sono circa 300 ragazzi/e con disabilità certificata che frequentano le scuole superiori e tanti bambini seguiti da neuropsichiatria infantile. Si tratta di una realtà che chiede non solo integrazione ed inclusione, ma anche coprogettazione e coinvolgimento di tutte le realtà del territorio».

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