Ferrigno il 20 dicembre dal gup
È nei guai come accertatore. La difesa: «Ha subìto un raggiro, lo dimostreremo»
REGGIO EMILIA. Di quest’inchiesta il primo caso che approderà in un’aula di tribunale sarà quello che – il prossimo 20 dicembre – vedrà come imputato in udienza preliminare Alberto Ferrigno, accusato di falso dal pm Giulia Stignani che ha coordinato le indagini dei carabinieri.
Quella di Ferrigno (ex consigliere provinciale ed ex segretario di Rifondazione Comunista) è la posizione più delicata, in quanto accertatore. Sarebbe finito nel mirino dell’inchiesta per una sola firma contestata. Alle ultime elezioni – spiega l’avvocato difensore Tommaso Lombardini – si era generosamente prestato ad autenticare le firme della lista civica “Un'Altra Reggio”. Di queste migliaia di firme, gliene viene contestata solo una, e questa vicenda verrà certamente chiarita nelle sedi opportune». Secondo la ricostruzione del legale, che cita alcuni articoli della Gazzetta dell'aprile 2015 «a fianco dell'anagrafe del Comune di Reggio, erano stati ritrovati scatoloni ripieni di carte d'identità, ed il fatto si è ripetuto in più circostanze: ciò significa che chiunque avrebbe potuto entrare in possesso di tali documenti, servendosene per fini illeciti, anche, per esempio, per danneggiare la presentazione di una lista elettorale. In questo caso, tuttavia, è l'autenticatore che avrebbe subito un raggiro, divenendo, quindi, parte lesa, al pari della lista per cui sarebbe stata raccolta la firma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
