Gazzetta di Reggio

Reggio

Quindicesimo furto al bar Oasi di Campegine

Quindicesimo furto al bar Oasi di Campegine

Portate via stecche di sigarette e alcuni oggetti. Esasperato il titolare, che si era fatto fotografare con in mano una mazza da baseball

1 MINUTI DI LETTURA





CAMPEGINE. Non è bastato farsi fotografare mentre impugna una mazza, arrabbiato dopo uno dei furti subìti. I ladri hanno colpito nuovamente il bar Oasi, vicino al distributore a Caprara di Campegine. Wainer Monti, il titolare, è sempre più esasperato dai furti con cui è costretto a fare i conti in continuazione. Il locale è arrivato a quota 15 furti: un numero che fa impressione e sta diventando una vera e propria sfida quella di tenere aperto il bar.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13997633:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/08/22/news/dodici-furti-in-sette-anni-il-tabaccaio-wainer-monti-mostra-la-mazza-1.13997633]]

L’ennesimo furto è avvenuto nella notte fra venerdì e ieri. I malviventi hanno ridotto in frantumi la vetrata della porta d’ingresso. Una volta dentro al bar, poi, si sono diretti a colpo sicuro verso lo stesso angolo delle altre volte: hanno saccheggiato gli scaffali delle sigarette, portando via alcune stecche e diversi pacchetti, insieme ad alcuni oggetti. Poi, è scattato l’allarme e i banditi sono fuggiti.

«Questa è una condanna senza fine: ma chi ci tutela?» scrive arrabbiato su facebook Wainer Monti. Il titolare del bar Oasi, costretto dai furti, ha ridotto gli orari d’apertura come segno di protesta nei confronti dello Stato che «non interviene a tutela dei contribuenti vessati dalla criminalità» conclude Monti . (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google