Referendum costituzionale, il responso delle urne: a Reggio Emilia l'affluenza è da record
Il liveblog in tempo reale con i risultati delle urne. A Reggio Emilia e provincia ha votato il 76,65%. E l'Emilia si conferma la Regione dove si è votato di più
REGGIO EMILIA. Una tornata elettorale caratterizzata soprattutto da un boom di affluenza, che alla fine ha toccato in provincia quota 76.65 %. Sin dalle 12, l’Emilia e Reggio tornano a registrate dati da record. Nelle rilevazioni di mezzogiorno, infatti, l’'Emilia-Romagna registra il dato più alto a livello regionale, con il 25,96% degli aventi diritto. Buono anche il dato reggiano, che arriva a toccare quota 26,74%, dietro Ferrara (27,12%) e Bologna (27,02%), e davanti a Modena (26,28%) e Forlì Cesena (26,25%).
Nella nostra provincia, a suonare la carica è Fabbrico (30,34%), seguito da Cavriago (30,34%). Per il capoluogo, il responso delle 12 parla di un'affluenza pari a 27,01%. Il trend si conferma anche alle 19, quando nella nostra provincia hanno votato il 66.72% degli aventi diritto, pari a 258.334 elettori. Quattro i comuni reggiani che hanno superato quota 70%: Albinea (70.64 %), Carpineti (70,41%), Reggiolo (70.16 %), Vezzano (70.44 %). Per il capoluogo, un’affluenza del 65.79 %, pari a 78080 elettori.
Referendum costituzionale, lo spoglio in diretta
L'affluenza al voto in Emilia Romagna alle 19 raggiunge il 65,91%. E la nostra si conferma la Regione dove si è votato di più, a pari merito con il Veneto. Quello dell'affluenza è un dato molto significativo anche se confrontato con i precedenti: alle Europee del 2014 (quando in Regione votò il 70,48%) alla stessa ora i votanti erano stati il 52,35. Stavolta, quindi, l'affluenza è in crescita di oltre 13 punti. Fra le province dove si è votato di più Forlì-Cesena (67,23) e Bologna (67,02) che hanno sorpassato Ferrara (66,45) che era in vantaggio alle 12.
Affluenza molto alta anche a Modena (66,60). Fra le province emiliano-romagnole quella che ha votato meno è Piacenza (63,21). Nella città di Bologna, invece, l'affluenza registrata alle 19 è del 65,35%.
Alle 23, il dato definitivo dell’affluenza nella provincia di Reggio sfonda il muro del 75% e arriva a quota 76,65%. Ad Albinea (82.65 %) e Reggiolo (80.75 %) le affluenze più alte. Per il capoluogo, l’affluenza arriva a 75.71 %, pari a 89.850 elettori sul totale dei 118.675 aventi diritto.
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L’affluenza più alta registrata da un referendum costituzionale. Nonostante il quorum non fosse richiesto, gli elettori non hanno mancato l’appuntamento elettorale, recandosi in massa alle urne e invertendo la tendenza che nelle ultime sfide alle urne era caratterizzata da una vasta ondata di astensionismo.
Già nella rilevazione delle 19, quattro ore prima della chiusura dei seggi, i dati registrati sia a livello nazionale che a livello regionale e provinciale hanno segnato il cambio di passo. Per quanto riguarda i referendum costituzionali, il 7 ottobre 2001 gli italiani erano stati chiamati a decidere se confermare o meno la modifica del Titolo V della parte seconda della Costituzione: una riforma targata Ulivo, realizzata attraverso il lavoro della Commissione Bicamerale presieduta da Massimo D’Alema.
Referendum costituzionale, la psicosi delle matite
A livello nazionale vinse il sì con il 64,20% dei voti. In quella circostanza, sempre a livello nazionale votò il 34,05% degli aventi diritto, con un’affluenza del 48,12% in Emilia-Romagna e del 53,26% nella nostra provincia, dove il sì ottenne una percentuale pari al 79,49%.
Sulla riforma targata Berlusconi, invece, gli italiani furono chiamati alle urne il 25 e 26 giugno 2006. È la riforma in cui si spianava la strada al “super premier”, aumentando i poteri del presidente del Consiglio. La riforma venne bocciata alle urne. Nel 2006, infatti, a livello nazionale alle urne si recarono il 52,46% degli elettori. E il “no” vinse con il 61,29%. In Emilia-Romagna l'affluenza era stata del 64,29%, con il “no” che raggiunse quota 66,46%, in linea con i dati reggiani, dove gli elettori che si recarono alle urne erano stati pari al 65,05% degli aventi diritto, con il no che sfondò quota 70% e raggiunse il 71,92%.
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Dati sull’affluenza che nella nostra provincia sono stati superati già nel corso del pomeriggio, doppiando di fatto il responso del 17 aprile 2016, quando gli elettori sono stati chiamati alle urne per il referendum abrogativo sulle trivelle. In quel caso, il quorum era richiesto. E non è stato raggiunto. A livello nazionale, i votanti erano stati appena 32,16%, invalidando quindi la vittoria del sì che raggiunse l’86,44%. Percentuali simili in Emilia-Romagna (con un’affluenza del 34,27% e con il sì che arrivò all’80,30%) e a Reggio (affluenza al 36,70% e vittoria del sì all’82,32%).
Fuori dalle tornate referendarie, alle Regionali del novembre 2014 circa 250 mila elettori della nostra provincia non erano andati a votare. In quel caso l’affluenza a Reggio Emilia era stata pari al 35,98%, con un crollo verticale rispetto alle precedenti Europee, quando i reggiani alle urne hanno raggiunto quota 72,97%, pari a 286.808 votanti su 393.055 elettori.
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