Incendio, danni ingentissimi ai trattori
Correggio: il rogo ha distrutto un mezzo agricolo e rovinato quelli depositati nel capannone, annerito dalle fiamme
CORREGGIO. Attimi terribili nel capannone in fiamme e danni per decine di migliaia di euro. Dopo la grande paura provata durante l’incendio, per Renzo Vezzani ieri è arrivato il momento dell’amara conta dei danni: il rogo che sabato sera è divampato nel capannone dell’azienda di via Frassinara 1 a Canolo avrà conseguenze pesanti sul bilancio della ditta.
Vezzani lavora come contoterzista per aziende agricole. L’incendio nel capannone che ospitava i trattori che l’imprenditore usa per la sua professione è divampato intorno alle 20.30. Vezzani, assieme alla moglie e ad alcuni amici, stava cenando al ristorante “Da noi due” di Rio Saliceto.
«Un passante ha visto le fiamme all’interno del capannone e ha suonato a casa mia, accanto al deposito – spiega Vezzani –. In casa c’era mio figlio, che mi ha avvisato subito. Io, mia moglie e i nostri amici ci siamo precipitati a casa, poco prima delle 21.
Il rogo, che probabilmente è stato provocato da un corto circuito a un trattore, ha completamente distrutto un nostro mezzo. Il trattore che non potremo mai più utilizzare, un modello Sare, ha un valore di 25mila euro. Poi, io, assieme a un dipendente e a un amico, una volta spalancate le porte del deposito, abbiamo preso il coraggio a quattro mani, ci siamo messi alla guida degli altri trattori e mezzi agricoli presenti nel capannone e li abbiamo portati fuori. Così, anche se sono rimasti inevitabilmente danneggiati per la potenza delle fiamme, sono stati tratti in salvo appena in tempo».
Al danno economico si aggiunge, poi, quello fisico. Tre persone sono finite all’ospedale dopo l’incendio.
«Ho iniziato a tossire a causa dell’aria soffocante e della mancanza di ossigeno dentro il capannone – spiega Renzo Vezzani –. Io e due amici siamo andati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Abbiamo accusato una lieve intossicazione. È la prima volta che mi capita un episodio simile. Spero che sia anche l’ultima» conclude l’imprenditore. Ieri mattina diverse persone gli hanno fatto visita per esprimergli solidarietà dopo l’incendio.
Oltre ai mezzi portati fuori dal capannone grazie all’intraprendenza di Renzo Vezzani, del dipendente e di un amico, rimarrà da ripristinare anche il capannone, che all’interno è stato completamente annerito dalle fiamme, così come i numerosi oggetti depositati vicino ai trattori.
Sul posto, sabato sera, sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco da Reggio Emilia e Guastalla. Vezzani e gli amici sono stati soccorsi dalla Croce Rossa, che ha trasportato i tre all’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Sulle cause del rogo indagano i vigili del fuoco e i carabinieri, che dovranno stabilire con certezza che cosa è successo sabato sera quando, in pochi attimi, si sono scatenate le fiamme.
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