Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, bimbo di un anno cade e batte la testa

Reggio Emilia, bimbo di un anno cade e batte la testa

Rubiera: il piccolo stava giocando e in seguito a un trauma cranico è svenuto. Trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Una caduta improvvisa, una forte botte alla testa e un bimbo di nemmeno un anno privo di conoscenza. È stato un mezzogiorno di enorme paura, quello passato ieri da una famiglia di San Faustino dopo un incidente domestico che ha visto come involontario protagonista un bambino di circa un anno.

Il piccolo stava giocando nell’abitazione della famiglia, in via San Faustino 25, quando è caduto battendo violentemente la testa al suolo. Ha perso immediatamente i sensi e per alcuni minuti non ha risposto alle sollecitazioni degli spaventatissimi genitori, che nel frattempo hanno chiamato il 118.

In poco tempo a San Faustino sono arrivati i volontari della Croce Rossa di Rubiera e i sanitari dell’elisoccorso della centrale operativa di Parma, quella che fa capo all’ospedale Maggiore. Nel frattempo il bimbo ha ripreso conoscenza, mostrando però segnali di nausea e di stordimento, sintomi non certo rari dopo una contusione alla testa, che però hanno fatto pensare alla possibilità di un trauma cranico con tutti i rischi collegati.

L’incidente è avvenuto in una zona residenziale dove era impossibile atterrare per l’elicottero; il velivolo ha quindi scaricato al volo a terra i medici, che hanno visitato il bambino, assistiti dall’equipaggio della Croce Rossa, e dopo una prima visita sul posto si è deciso di far ricoverare il piccolo, così da evitare qualsiasi potenziale conseguenza. L’elisoccorso è quindi atterrato poco lontano, in un ampio campo fra San Faustino e Rubiera, dove ha potuto manovrare senza impicci. Lì è stato raggiunto dall’ambulanza della Cri, con a bordo il giovanissimo ferito e i medici. Una volta caricato il paziente, il mezzo è partito in direzione di Parma, dove il bambino si trova tutt’ora ricoverato sotto costante osservazione.

L’emergenza è scesa di intensità minuto dopo minuto, perché il bimbo – dopo il primo inevitabile momento di stordimento – ha iniziato a rispondere in maniera confortante alle sollecitazioni dei sanitari, e anche al momento del trasferimento sull’elicottero era abbastanza tranquillo.

All’ospedale di Parma il piccolo verrà sottoposto a una serie di esami e – vista l’età e la conseguente fragilità corporea – i medici si muoveranno con la massima cautela prima di sciogliere definitivamente la prognosi. (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google