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Banda di ladri al caseificio San Simone, rubate 35 forme di Parmigiano Reggiano

di Adriano Arati
Banda di ladri al caseificio San Simone, rubate 35 forme di Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia: i malviventi creano un varco nella siepe e tagliano le inferriate di una finestra. In quindici minuti hanno arraffato formaggio stagionato per un danno da 20mila euro

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REGGIO EMILIA. Trentacinque forme di Parmigiano Reggiano stagionato rubate nella notte. È un colpo pesante, nell’ordine delle decine di migliaia di euro, quello subito dal caseificio San Simone di Masone, con sede di via Garcia Lorca. Una latteria, quella fondata dalla famiglia Lugli nel 1902, fra le più conosciute e apprezzate in città per la qualità del proprio formaggio. Nella nottata fra domenica e ieri una banda di ladri molto organizzata è entrata nel magazzino di stagionatura dopo aver tagliato le inferriate di una finestra a quasi due metri di altezza, e nel giro di un quarto d’ora ha caricato su un furgoncino, portato appositamente nel cortile del caseificio, 35 forme di Parmigiano Reggiano.

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Un bottino ingombrante e dall’alto valore commerciale, oltre che semplicissimo da smerciare: trovare acquirenti – locali, negozi o privati – che non si facciano troppi problemi per il Parmigiano Reggiano è l’ultimo dei problemi. Al momento dell’effrazione gli autori del colpo hanno attivato il sistema di sicurezza, che ha mandato un segnale sia ai casari sia ai carabinieri, e hanno quindi dovuto muoversi in fretta, per riuscire a completare l’operazione prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

«Quando siamo arrivati li abbiamo visti mentre se ne andavano, ma ormai era tardi, non c’era nulla da fare», racconta Davide Lugli, figlio del titolare. «Questa è gente organizzata, oltre alle tracce del camioncino abbiano trovato segni del passaggio sul retro da due punti, tagliati fra le siepi. Molti ladri sono arrivati da lì, per non farsi notare, e appena hanno scassinato la finestra hanno fatto entrare il furgoncino sull’altro lato», continua.

«Sono anche attrezzati. Le inferriate sono tagliate, avranno usato un flessibile a batteria, perché di punti di corrente non ce ne sono. E sanno anche quale formaggio prendere. Nel magazzino sono andati a scegliere le forme già stagionate, di formaggio a 24, 25 mesi, lasciando lì quelle ancora fresche. Poi hanno caricato tutto a mano sul furgone, in quindici minuti hanno fatto tutto».

Il racconto dei casari descrive una squadra di ladri estremamente organizzata, con idee chiare sulla planimetria e nozioni specifiche sul Parmigiano Reggiano: «Di manovalanza ne trovano quanta ne vogliono, qualcuno fra loro però è un esperto, in magazzino si sono mossi con sicurezza verso il formaggio stagionato. Purtroppo è capitato a noi questa volta, sinora ci era sempre andata bene ma in questo periodo è quasi inevitabile essere vittima di ladri».

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