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Impennata di furti a fine anno a Reggio e provincia

REGGIO EMILIA. I furti di Parmigiano Reggiano direttamente dai caseifici sono una tradizione tipica del nostro territorio che con l’avvicinarsi delle feste natalizie fa registrare un’impennata. A...

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REGGIO EMILIA. I furti di Parmigiano Reggiano direttamente dai caseifici sono una tradizione tipica del nostro territorio che con l’avvicinarsi delle feste natalizie fa registrare un’impennata. A confermarlo sono i numeri degli ultimi due mesi.

Nella notte fra il 7 e l’8 novembre, la banda del Parmigiano Reggiano ha colpito due volte: a Gavasseto e a San Girolamo di Guastalla. Due settimane prima, invece, i malviventi si erano introdotti al Caseificio Fanticini di via Anna Frank, a Sabbione, dove con un passpartout avevano forzato una porta. Quella volta gli era andata male: le forme utilizzabili erano state quasi tutte trasferite nel Mantovano, e se ne erano andati via praticamente a mani vuote. Così probabilmente hanno deciso di riprovarci con la cooperativa di Gavasseto, a poco meno di un chilometro di distanza. Ma la serie di colpi riusciti è molto lunga: l'11 ottobre ad esempio i ladri avevano assaltato la latteria sociale Boiardo di Pratissolo utilizzando come ariete un veicolo con il quale avevano sfondato il portone del magazzino. La banda del Parmigiano Reggiano aveva colpito il 23 novembre la latteria sociale La Rinascente di via Freddi a Ghiardello (terzo furto in due anni): sparite in questo caso 35 forme di Parmigiano. Un altro caso degno di nota è quello della notte tra il 28 e il 29 novembre quando era riuscito il maxi colpo da 180 forme (valore sul mercato al dettaglio circa 80mila euro) alla Società Agricola Villa Aiola Spa.

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