Potatura degli alberi all’ora di punta La rabbia dei cittadini
Lavori ieri mattina tra le 7 e le 8.30 tra Scandiano e Reggio Code chilometriche e la protesta di pendolari e studenti
SCANDIANO. Un'ora di colonne e di ritardi, di rabbia e di tensioni, figlia della potatura degli alberi.
È stato un lunedì mattino molto complicato, quello vissuto ieri da migliaia di persone – fra pendolari e genitori con figli che frequentano le scuole – sulla statale fra Scandiano e Reggio Emilia. Poco dopo le 7.20 un gruppo di addetti ha iniziato a potare gli alberi sulla via, all'altezza di Fogliano, dove si trovano tantissime piante ad alto fusto. L'operazione, in casi simili, richiede l'uso di camioncini, di elevatori e l'ingombro di almeno una corsia di marcia, per procedere senza rischi. Gli operatori devono poter operare tranquillamente, e va ovviamente lasciata un'area di sicurezza per evitare cadute improvvise sui passanti.
Una manovra simile, inserita nel fittissimo traffico mattutino – quando ai pendolari si uniscono appunto le famiglie che devono accompagnare a scuola i figli – non può che creare intasamenti e disagi, e la mattinata di ieri a Fogliano lo ha confermato.
«Alle 7.20 (e dico 7.20!) hanno iniziato il lavoro di potatura degli alberi sulla statale verso Fogliano. Alle 7.45 erano bloccate tutte le vie verso Reggio e verso Scandiano. Bambini in ritardo di cinquanta minuti a scuola e molte persone con oltre un'ora di ritardo sul posto di lavoro», racconta un'abitante della frazione.
«Oltre che vergognoso, è drammaticamente poco rispettoso verso cittadini e lavoro che, mi pare, al giorno d'oggi non hanno proprio bisogno di queste leggerezze. Qualcuno ha anche chiamato la polizia municipale, che non sapeva nulla della manovra», aggiunge. Il “tappo” si è lentamente sciolto solo verso le otto e mezza, quando il traffico ha iniziato a decrescere, ma nel frattempo era salita a mille la rabbia di centinaia di persone. Soprattutto di chi, essendo proprio nella zona di Fogliano, ha capito che il rallentamento era dovuto alle potature.
Chi invece era più lontano si è trovato di fronte a file chilometriche, alle Due Maestà e a Bosco a Scandiano, e si è rassegnato a cercare vie alternative, puntando sulle altre strade che collegano la zona fra Scandiano e la città. La contestazione non è ovviamente sul lavoro di potatura in sé, ma sulla decisione di effettuare questa operazione – le cui complicazioni per il traffico sono ovviamente ben note – proprio nel momento di massimo afflusso automobilistico mattutino della settimana, il lunedì fra le 7 e le 8, quando lavoratori e famiglie si rimettono in marcia dopo la pausa festiva. Una «leggerezza» definita a freddo «poco rispettosa», e che nei momenti caldi ha provocato davvero animate arrabbiature. (adr.ar.)
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