Gazzetta di Reggio

Reggio

Si è spento il partigiano Giannetto Gatti

di Vittorio Ariosi
Si è spento il partigiano Giannetto Gatti

Novellara: aveva 94 anni, fu soldato e bracciante. Viene ricordato come uno dei grandi protagonisti della cooperazione

2 MINUTI DI LETTURA





NOVELLARA. Si è spento serenamente nella sua casa in via Fratelli Manfredi, circondato dall'affetto dei suoi cari, Giannetto Gatti, «bracciante, soldato, partigiano e cooperatore», come recita il titolo della sua recente autobiografia. Aveva 94 anni ed è stato fra i maggiori protagonisti del movimento cooperativo reggiano. Di quella generazione di uomini e di donne che, con la scuola elementare come titolo di studio, furono fra i principali attori della ricostruzione, materiale e morale, dopo i disastri della guerra fascista. Figlio di contadini, ha cominciato a lavorare nei campi all'età di 9 anni. Chiamato alle armi nel 1941, nella primavera del 1944 passò nelle file della Resistenza, partigiano combattente nella 144ª Brigata Garibaldi. Immediatamente dopo la Liberazione fu fra i fondatori della Cooperativa Agricola di San Giovanni di Novellara, costituita da un centinaio di soci, tutti giovani braccianti, con tante idee e ideali in testa, terreni presi a mezzadria e tanta voglia di ricominciare.

Giannetto non aveva ancora compiuto i 23 anni quando venne nominato presidente della cooperativa.

Lavorando con impegno e dedizione, sotto la sua guida, incorporando via via alcune cooperative agricole minori, la cooperativa di Novellara è riuscita a passare dalla mezzadria all'affitto e quindi all'acquisto dei terreni da coltivare; fino alla fondazione della Cila (Cooperativa intercomunale lavoratori agricola), la più grande azienda agricola del Reggiano e fra le più grandi a livello regionale. Contando sulla sua esperienza e le sue indubbie capacità imprenditoriali, Gatti è stato chiamato più volte dalla Federcoop a farsi carico del salvataggio di cooperative in difficoltà o in fase di liquidazione.

Negli anni Settanta, da presidente della Latteria sociale di San Giovanni di Novellara, ha saputo trasformare una piccola latteria locale in una delle più importanti latterie della provincia. Oltre ai suoi tanti impegni nella cooperazione, ha trovato anche il tempo di fare il consigliere comunale a Novellara, dal 1951 al 1956 e dal 1964 al 1975, eletto nelle liste del Partito Comunista Italiano. Fra i tanti riconoscimenti, nel 2011 gli è stata conferita, dal presidente della Repubblica, l'onorificenza di commendatore al merito della Repubblica italiana.

I funerali si terranno domattina. La salma partirà dall'abitazione per il piazzale antistante la rocca comunale, dove alle 10 si formerà il corteo funebre diretto al cimitero locale per una breve cerimonia di addio in forma civile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google