Gazzetta di Reggio

Reggio

Lavori al cinema Alexander Arriva il supermercato Pam

di Ambra Prati
Lavori al cinema Alexander Arriva il supermercato Pam

Allestito il cantiere che recupererà la celebre sala di via Emilia San Pietro All’interno sarà allestito un grande negozio di quartiere per la spesa veloce

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REGGIO EMILIA. «Confermiamo l’apertura del cantiere: non abbiamo ancora una data precisa per l’inaugurazione del supermercato, che avverrà nel 2017, molto dipenderà dall’andamento dei lavori di riqualificazione». L’annuncio ufficioso arriva da Pam Panorama Spa, il gruppo di Venezia che proprio ieri ha iniziato la ristrutturazione dell’ex cinema Alexander, dove aprirà un nuovo supermercato in quello che fu un glorioso cinema cittadino sotto i portici, chiuso e abbandonato da almeno un decennio. Il luogo,dove un tempo i reggiani si recavano a piedi la domenica per vedere l’ultimo film di grido, tornerà così a nuova vita, lasciando il posto, si suppone nel primo semestre dell’anno entrante, a una attività commerciale. Il nuovo punto vendita reggiano avrà il format “Pam Local”: «E’ la nostra tipologia di supermercato per la spesa facile e veloce, con dipendenti giovani under 30, su una superficie ridotta di 250 metri quadri di media, dove si potranno trovare alimentari di tutti i tipi», è l’ulteriore precisazione ufficiosa del gruppo Pam, che vanta 2,4 miliardi di fatturato e 684 locali in tutta Italia. La catena si sta espandendo in Emilia e di recente ha aperto numerose attività commerciali di questa tipologia a Bologna. Il supermercato “di quartiere”, dove ieri campeggiava il cartello di inizio lavori con le autorizzazioni necessarie, occuperà solo il piano terreno dello stabile e rientra nel piano complessivo di recupero degli ex cinema cittadini che potrebbero rianimare l’agonizzante via Emilia San Pietro, particolarmente colpita dalla crisi degli ultimi anni. Qui le serrande abbassate ancora prevalgono e i comitati cittadini chiedono a gran voce interventi di rilancio. Se lo scopo dell’amministrazione comunale è quello di risollevare l’esagono ormai “ristretto”, il risultato sarà ancora una volta l’approdo di gruppi della grande distribuzione organizzata, con buona pace di coloro che sui social network sognavano un riutilizzo sociale o ludico dell’ampia metratura. Del resto le catene nazionali, con disponibilità di investimento su larga scala, sono gli unici attori di un centro storico con costi di affitto proibitivi: Coin - che a pochi passi dall’Alexander, all’ex mercato coperto, sta continuando i saldi in vista della chiusura natalizia per fare spazio all’Ovs - insegna. Ora la partita si sposta su un altro ex grande schermo spento, l’ex cinema D’Alberto, per il quale sono in corso trattative con soggetti interessati. «Manca poco per chiudere - resta abbottonato l’assessore alla Rigenerazione Urbana Alex Pratissoli - l’unica cosa che posso dire in questa fase è che non è previsto un intervento di riqualificazione significativo come per l’Alexander: sarà un’operazione in scala ridotta».

Ancora buio fitto invece per l’Ambra, l’ex cinema sotto l’isolato San Rocco.

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