Scacco alla banda delle biciclette fallisce il colpo da Cicli Iotti
SCANDIANO. Il furgone pieno di bici intercettato, l'arrivo dei carabinieri, la fuga precipitosa e il furto fallito. Non si è concluso bene, per i ladri, il tentativo di furto compiuto la notte scorsa...
SCANDIANO. Il furgone pieno di bici intercettato, l'arrivo dei carabinieri, la fuga precipitosa e il furto fallito. Non si è concluso bene, per i ladri, il tentativo di furto compiuto la notte scorsa a Scandiano, all'interno del negozio di biciclette Cicli Iotti di via Tintoretto, nella zona artigianale della cittadina. L'intervento dei carabinieri, avvisati dall'attivazione del sistema di allarme dell'esercizio commerciale, ha guastato i piani dei ladri. Le pattuglie della tenenza scandianese hanno raggiunto via Tintoretto nel giro di pochi minuti, costringendo i ladri a fuggire a piedi e ad abbandonare il bottino. La turbolenta nottata si è accesa poco dopo le 3, quando i ladri hanno forzato l'ingresso di Cicli Iotti usando come ariete un camioncino rubato poco lontano, un Fiat Ducato. Grazie al veicolo, hanno spaccato la vetrata principale, aprendosi un varco e attivando in contemporanea il sistema di sicurezza. Subito dopo si sono messi a caricare biciclette costose – da corsa e mountain bike – all'interno di un altro furgoncino, un Renault Master rubato il 23 novembre scorso nel Trevigiano. Mentre completavano la manovra, la prima pattuglia dei carabinieri è arrivata in via Tintoretto e i ladri, per evitare la cattura, hanno scelto di scappare a piedi nelle tante stradine della zona, così da sfruttare il buio per non farsi prendere. I carabinieri hanno avvisato i loro colleghi per allargare le ricerche e cercare di intercettarli, ma per ora gli autori del colpo sono riusciti a far perdere le proprie tracce. In compenso, sono stati costretti a lasciare il furgoncino con il bottino sul posto, e tutte le biciclette sono state riconsegnate a Iotti. Secondo i carabinieri, la banda che ha cercato di effettuare il colpo la scorsa notte è una delle ramificazioni dell'organizzatissimo gruppo che da mesi compie furti “specializzati” nei negozi di bici di mezza regione. L'obiettivo ora è identificare alcuni dei componenti, grazie alle tracce lasciate a Scandiano: nei furgoncini rubati e sulle bici sono state trovate parecchie impronte digitali, che ora verranno inviate al Ris di Parma per le comparazioni nell'archivio informatico.
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