Il paese in lutto per Tilde anima del volontariato
CASTELLARANO. Oggi alle 19 il rosario alle camere ardenti dell’ospedale Magati di Scandiano; domani alle 10 le esequie nella chiesa di Castellarano, per poi procedere verso il cimitero locale....
CASTELLARANO. Oggi alle 19 il rosario alle camere ardenti dell’ospedale Magati di Scandiano; domani alle 10 le esequie nella chiesa di Castellarano, per poi procedere verso il cimitero locale.
Castellarano si appresta a porgere l’estremo omaggio a Maria Rontani, detta Tilde, l’ex insegnante nonché pilastro del volontariato locale stroncata da un malore improvviso. La pensionata, 78 anni, martedì mattina si apprestava ad accompagnare i ragazzi disabili allo “Stradello” di Scandiano come volontaria Auser quando, all’improvviso, un malore l’ha stroncata: inutile la corsa al pronto soccorso, dove è morta. Tilde, come la conoscevano tutti, è stata una maestra “storica” alle scuole elementari del paese, dove ha trascorso una quarantina di anno: quasi l’intera carriera da docente, entrando a far parte del ricordo indelebile di diverse generazioni di bambini ora adulti. In particolare, ha insegnato l’educazione civica e l’educazione ambientale. Una volta raggiunta l’età della pensione, Tilde si è dedicata a tempo pieno al volontariato.
Attivissima nelle feste di paese, Tilde Rontani è stata promotrice della messa in opera, negli anni Ottanta, e della gestione di quella che tutt’ora è la biblioteca comunale. Sempre presente in parrocchia e all’oratorio, l’ex insegnante negli ultimi anni è un caposaldo dell’Auser. Si è impegnata anche per l’Avis e l’Admo, senza perdersi nemmeno una iniziativa del Centro studi castellaranesi.
«Tilde era molto attaccata alla cultura e alla storia del nostro territorio – la ricorda con affetto il sindaco Giorgio Zanni –. Io l’ho vista l’ultima volta proprio una decina di giorni fa ad un evento del Centro studi. È stata una figura importante e un punto di riferimento per l’intera comunità».
«La maestra Tilde – afferma il vicesindaco Paolo Iotti – lascia un’eredità difficile da portare avanti, ma stimolante per gli alti contenuti che propone. Chi ha lavorato con lei mette in risalto la sua competenza, la sua dedizione, la sua gratuità. Anche dopo gli anni della scuola, è stata presente a fianco di studenti che avevano bisogno di una mano e di associazioni di volontariato che del suo entusiasmo hanno beneficiato fino alla mattina del suo ultimo giorno su questa terra. Ai funerali purtroppo molti insegnanti, pur volendolo, non potranno partecipare: sono sicuro però che per chi ha amato la scuola come lei il modo migliore di partecipare è fare il proprio lavoro».
Maria Rontani avrebbe compiuto gli anni il 23 dicembre prossimo. Era nubile; lascia nel dolore la cognata Carmen, i nipoti Massimo, Emanuela, Alessandro e Luca. Il corteo funebre partirà domattina alle 9.30 da Scandiano.
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