L’ex “Mani pulite” Piercamillo Davigo in Sala del Tricolore
Il presidente dell’Anm, Piercamillo Davigo,
REGGIO EMILIA Combattere la corruzione è possibile, secondo il presidente dell’Anm, Piercamillo Davigo, «perché i sistemi tecnici sono noti a tutti. Però bisogna vedere se si vuol farlo». È l’ennesimo richiamo, quest’ultimo avvenuto pochi giorni fa ad un convegno all’Università del Molise sul fenomeno corruttivo, che ha lanciato Davigo, atteso venerdì sera alle 21 in Sala del Tricolore, per una serata organizzata da Cortocircuito.
Un incontro, aperto alla cittadinanza, dal titolo “Nuovi meccanismi corruttivi e crisi della giustizia”. Materia viva per Davigo, ex pm del pool Mani Pulite, autore del libro “Processo all’italiana” e attuale presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Durante la serata sarà realizzato un dialogo-intervista con ospite, oltre a Davigo, Sebastiano Ardita, procuratore antimafia di Messina, già direttore dell’ufficio detenuti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, autore del libro “Ricatto allo Stato”. Una serata condotto da Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.
Farà alcune domande anche Francesca Montanari, presidente di Cortocircuito. L’introduzione sarà affidata a Raffaele Ruberto, prefetto di Reggio Emilia che realizzerà un intervento sulla criminalità mafiosa a Reggio Emilia, oltre a Natalia Maramotti, assessora alla Sicurezza e cultura della legalità del Comune di Reggio Emilia.
«La classe dirigente di questo Paese quando delinque fa un numero di vittime incomparabilmente più elevato di qualunque delinquente da strada e fa danni più gravi» era la frase incendiaria pronunciata l’aprile scorso da Davigo, che ha avuto il merito di riportare l’attenzione sulla corruzione dilagante in Italia.
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