«Se ci fosse stato un bimbo poteva finire ben peggio»
Castelnovo Monti: l’alpinista Silvetti dopo l’aggressione da parte di un cane lupo «Pensavo volesse giocare, il padrone mi ha detto di stare tranquillo. E invece...»
CASTELNOVO MONTI. Ha suscitato davvero moltissime reazioni l’episodio avvenuto martedì pomeriggio, mentre era impegnato in un allenamento nella zona tra Casina e Carpineti, dall’alpinista Fabrizio Silvetti, che ha rimediato 21 punti di sutura a causa dell’aggressione da parte di un cane lupo cecoslovacco. Reazioni che non sono soltanto legate al fatto che Silvetti è molto conosciuto in montagna, ma anche alle preoccupazioni destate dall’episodio in sé.
Ieri, dopo il pomeriggio di martedì trascorso al pronto soccorso, Silvetti stava decisamente meglio e ha aggiunto alcuni dettagli al racconto dell’aggressione: «Stavo correndo, come faccio quasi quotidianamente, soprattutto su carraie e sentieri della collina e della montagna. Martedì ero sul sentiero che dalla località La Quercia va verso Branciglia, e poi avrei proseguito scendendo nel bosco fino alla zona della piscina di Casina. Proprio nel campo vicino alla Quercia ha cominciato a corrermi incontro questo cane: il padrone era a una cinquantina di metri. Subito – prosegue Fabrizio Silvetti – ho pensato che volesse giocare, e anche il padrone diceva di stare tranquillo che non mi avrebbe fatto niente; ma invece ha cominciato ad abbaiarmi contro, a girarmi attorno e poi a morsicare. Il padrone ha provato a intervenire, ma il cane era assolutamente fuori controllo: per 10 minuti buoni non è stato possibile trattenerlo. Mi ha morso alle gambe, alle braccia, e mi ha buttato a terra mordendomi anche alla testa. Fortunatamente non è arrivato alla faccia o al collo, ma era in preda a una furia incredibile».
Dopo diveri minuti il padrone è riuscito finalmente ad afferrare il cane dal collare e ad allontanarlo, ma Silvetti aveva riportato diverse ferite. «Il padrone del cane era dispiaciutissimo e incredulo, ripeteva che il cane non aveva mai fatto niente a nessuno, mi ha accompagnato al pronto soccorso e si è fermato fino al termine delle cure. Anche oggi (ieri per chi legge - ndr) mi ha telefonato per sapere come stavo. Mi spiace anche per lui: so che a volte capita che cani sempre tranquilli in ambito domestico abbiano poi episodi di questo tipo. C’è sempre bisogno di grande attenzione. Io me la sono cavata con i punti, ma se ci fosse stato un bambino poteva finire molto peggio». Silvetti, oltre a 21 punti, si dovrà sottoporre ad un ciclo di antibiotici per prevenire complicazioni dalle ferite ricevute.
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