«L’Unione ignora i problemi di sicurezza»
Guastalla: affondo di Iafrate a Dallasta. «Ancora nessuna relazione sull’attività della Municipale»
GUASTALLA. Vincenzo Iafrate, consigliere di minoranza di “Per Guastalla”, replica alle dichiarazioni di Paolo Dallasta capogruppo di “Guastalla Bene Comune” sull'Unione, ma apre anche un dibattito sul dopo referendum costituzionale, sul destino delle Province, sulla riforma Delrio e e ancora «sull'inutilità» dell'Unione dei Comuni
«È andata come doveva andare. Il no ha trionfato e non poteva che essere questo il risultato, perché il giochino della finta soppressione del Senato è stato ben spiegato agli italiani che di conseguenza hanno votato», sottolinea Iafrate.
«Ma quello che mi preme ancora una volta ribadire è che anche la riforma Delrio, riguardante l’abolizione delle Province, è solo fumo perché, come gli italiani ben sanno, sono ancora tutte lì, con la differenza unica che i suoi vertici, in rielezione sabato 17, non sono più espressione diretta del popolo. Così l’Unione dei Comuni, sbandierata con tanta retorica dal Pd, altro non è che una costosa sovrastruttura, non riconosciuta come ente locale, come da sentenza numero 50 del 2015 della Corte Costituzionale. Ciò – continua Iafrate – si presta a un uso incontrollato delle funzioni senza trasparenza nei suoi costi di gestione. Paga affitti per locali come per esempio 20mila euro alla Sabar; paga dirigenti nominati ad hoc, quando i Comuni sono già dotati di personale selezionato ed inquadrato con il medesimo profilo come nel caso di un efficace recupero crediti; paga fior di consulenze esterne in ogni campo, vedi gli 8mila euro per studio di fattibilità per la polizia municipale cestinato. E sulla polizia municipale dell’Unione, che vede un dirigente inquadrato e pagato come quello di una grande città, vorrei sapere: come mai mancano 7 unità in organico?». E ancora: «Come mai i mezzi sono così obsoleti da indurre il sindaco di Luzzara Andrea Costa a pensare ad un noleggio di veicoli della polizia municipale per il suo Comune al di là dell’Unione? E come mai mancano servizi notturni? Perché gli agenti vengono usati come “trottole” da un Comune all’altro per cercare di fornire una sola pattuglia territoriale e ancora attendono il loro contratto decentrato? Come mai tanta Unione di forze ha portato all’incremento esponenziale di furti, delinquenza e degrado? Come mai questo tema viene quasi ignorato dall’Unione?».
E sul controllo del territorio, Iafrate aggiunge: «L’Unione Bassa reggiana è l’unica isola felice in Italia dove, a sentir loro, non serve videosorveglianza capillare: abbiamo visto che anche i più piccoli Comuni se ne sono dotati. Ma bastano tre-quattro varchi a far sorveglianza e soprattutto a far fare contravvenzioni e conseguentemente cassa? Il dato di fatto è che, alla richiesta di una relazione scritta con tutti i numeri relativi all’attività della polizia municipale presentata in consiglio il 29 novembre, nulla è stato prodotto. Questa è la democrazia del Pd, che non accetta il confronto e che boccia tutte le proposte delle minoranze».
Infine la scuola: «In Emilia va riconosciuto che le scuole comunali sono sempre state un fiore all’occhiello, che la Regione ha consentito all’ex giunta Benaglia la costruzione dell’asilo più bello d’Europa e che nessun fenomenale cambiamento ha portato ad esse l’Unione, con buona pace di Paolo Dallasta del Pd». (m.p.)
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