Reggiana, auto depredata all’ex calciatore Zanetti «Avevano ben chiaro cosa rubare»
I vicini di casa dell’attuale allenatore della Berretti rincarano la dose: «Pronti a fare le ronde notturne»
REGGIO EMILIA. È stato un brutto risveglio quello di giovedì mattina per Paolo Zanetti. Trovarsi davanti alla propria auto e fare fatica a riconoscerla non è sicuramente un bel modo per iniziare la giornata.
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«Fortunatamente sono coperto dall’assicurazione - questo il primo commento di Paolo Zanetti dopo aver sporto denuncia ai carabinieri -. Dalle condizioni in cui ho ritrovato la macchina credo che sia stato un colpo mirato, dove l’obiettivo erano proprio i pezzi che mi sono stati portati via, perché per il resto non è stato toccato praticamente nulla. Mi sono state portate via due giacche della Reggiana, ma molte altre cose che erano all’interno dell’auto, come un paio di occhiali, non sono stati minimamente toccati».
Decisamente più indispettito dall’accaduto il caposcala del condominio di via Meuccio Ruini in cui abita l’ex giocatore granata: «È una vergogna – ci ha detto parecchio inviperito – perché non è la prima volta che accadono degli episodi del genere e nessuno fa nulla per tutelare i condomini che abitano in questa via. Negli ultimi anni sono successi tantissimi episodi anche gravi: solo cinque mesi fa sono stati svaligiati molti garage e l’anno scorso è successo un episodio simile con altre auto danneggiate. Non è possibile che chi abita in questa via debba avere paura anche solo a parcheggiare la propria auto sotto il condominio perché rischia di ritrovarla il mattino dopo rovinata. Il Comune deve fare qualcosa per tutelarci perché altrimenti ci organizzeremo noi cittadini e ci difenderemo da soli con delle ronde notturne. Questa situazione ci sta portando all’esasperazione anche perché chi dovrebbe tutelarci ha dimostrarlo di non saperlo fare». (a.mun.)
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