Fagioli, trasporto record dalla Corea al Canada
L’azienda ha trasferito una intera piattaforma petrolifera dalla Corea al Canada Stabilito il nuovo primato mondiale: il pezzo sollevato pesava 45mila tonnellate
REGGIO EMILIA. Può legittimamente finire nel Guinness dei primati il record mondiale di sollevamento e trasporto di un unico pezzo ottenuto dalla Fagioli trasporti, ditta di Sant’Ilario d’Enza - 700 dipendenti, 200 milioni di ricavi nel 2016 per l'80% realizzato all’estero - diretta dall’amministratore delegato Fabio Belli, mantovano, e dal responsabile del progetto, Riccardo Bernini. I due hanno studiato e portato a termine il progetto offshore, ovvero in mare aperto più importante della storia del trasporto. L'azienda reggiana ha infatti sollevato e spostato un modulo di una piattaforma petrolifera pesante 45mila tonnellate la cui costruzione ha richiesto circa tre anni nel cantiere coreano Hyundai di Ulsan, stabilendo il nuovo record mondiale
L’enorme pezzo tecnicamente un “Utilities Process Module (Upm)” è stato caricato su una nave autoaffondante della compagnia di navigazione specializzata, la Blue Marlin, ed è stato trasportato in Canada dove verrà utilizzato per allestire una nuova piattaforma di estrazione della nordamericana Exxon Mobil al largo dell’isola di Terranova e del Labrador, a 350 chilometri a sud-est di Saint John's. Qui l'impianto è stato integrato con tre moduli da quasi 5 mila tonnellate ciascuno, due dei quali costruiti in Messico e in Canada e trasportati sempre dalla Fagioli. La nuova piattaforma petrolifera denominata “Hebron Project” nasce dalla scoperta avvenuta negli anni Ottanta di un giacimento che produrrà circa 700 milioni di barili a partire dal prossimo anno.
«Per conseguire l'ambizioso traguardo – spiega Belli – abbiamo progettato ed utilizzato un sistema di 64 piastre di scivolamento, le cosiddette skidding shoes da mille tonnellate ciascuna, grazie al quale abbiamo potuto realizzare le attività di sbarco ed installazione dei moduli». Ma non è tutto.
Oltre all’innovativo sistema di movimentazione orizzontale che permette di spostare pesi enormi e gestito da Bernini, il settore ingegneristico dell’azienda ha messo a punto un sistema di sollevamento ad hoc dell’enorme pezzo unico composto di martinetti idraulici, torri e gru cingolate. Sono state necessarie svariate migliaia di ore di progettazione per questa impresa che vale un record mondiale. «Dateci una leva, meglio ancora un martinetto, e potrà sollevare il mondo» conclude scherzando l’ad.
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