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Smantellato un giro di estorsioni a Catania: c'è anche un reggiano

Smantellato un giro di estorsioni a Catania: c'è anche un reggiano

L’attività criminale sarebbe cominciata nel 2012 e si è progressivamente aggravata con ulteriori vessazioni e continue richieste di denaro

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REGGIO EMILIA. Un arresto in flagranza di reato, sette fermi e quattro provvedimenti di custodia cautelare per soggetti già in carcere: è questo il bilancio di un’operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Catania che ha permesso di smantellare una banda dedita alle estorsioni con metodi mafiosi a Biancavilla, nel catanese.

Fra i fermati anche un 47enne sicilaino residente da anni nel reggiano, pregiudicato, fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia. Fermato e poi rilasciato venerdì dal Gip perché il fermo non è stato convalidato, ora è indagato a piede libero.

Il 5 dicembre i carabinieri di Paternò hanno arrestato in flagranza del reato di estorsione il 23enne Fabio Amoroso, incensurato. L’arresto è arrivato al termine di una lunga indagine, nell’ambito della quale un imprenditore di Biancavilla, costretto da diversi anni a pagare ingenti somme di denaro a titolo di «protezione», collaborava con le forze dell’ordine.

Successivamente la procura distrettuale ha emesso provvedimenti di fermo per altri 7 soggetti di Biancavilla, tutti appartenenti alla criminalità organizzata, e gravemente indiziati in ordine al reato di estorsione continuata e aggravata dal metodo mafioso.

L’attività estorsiva sarebbe cominciata dal 2012, ma si è progressivamente aggravata con ulteriori e sempre più intollerabili vessazioni e continue richieste di somme di denaro. I fermati sono: Vincenzo Salvatore,Panebianco di 26 anni, pregiudicato; Vincenzo Monforte di 30 anni, incensurato; Tino Caruso di 38 anni, incensurato; Placido Merlo di 34 anni, pregiudicato; Articò Antonino di 34 anni, pregiudicato; Angelo Santi di 39 anni, pregiudicato.

Nei confronti di altri quattro soggetti è stata invece notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per lo stesso reato. Sono: Giuseppe Amoroso di 44 anni, pregiudicato; Gregorio Gangi di 27 anni, pregiudicato; Massimo Merlo di 44 anni pregiudicato; Roberto Maglia di 29 anni, pregiudicato.

I provvedimenti cautelari tengono conto di una complessa attività d’indagine nei confronti di appartenenti al clan «Mazzaglia-Toscano-Tomasello», attivo nel comune di Biancavilla, e considerato articolazione della famiglia catanese «Santapaola-Ercolano».

I riscontri investigativi svolti, caratterizzati anche da attività tecniche di intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre a riprese video, hanno permesso di ricostruire minuziosamente l’azione estorsiva, e di evidenziare i ruoli e le dinamiche del clan biancavillese.

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