«Non ci saranno sentenze se la politica le impedisce»
Il giudice Davigo ieri sera protagonista in una Sala del Tricolore gremita Il caso Caruso: «Il Csm sta facendo valutazioni, prenderà le scelte migliori»
REGGIO EMILIA. La corruzione in Italia. È questo l’argomento affrontato dal magistrato Piercamillo Davigo, storico pm del pool “Mani Pulite”, ieri sera invitato in Sala Tricolore per un incontro aperto a tutta la cittadinanza. E i reggiani, tantissimi i giovani, hanno risposto numerosi gremendo la sala ancora prima dell’arrivo del magistrato: evidentemente interessati all’esperienza vissuta da Davigo soprattutto nel momento in cui, proprio a Reggio Emilia, si sta celebrando il maxi processo Aemilia. Ma su questo il magistrato non ha voluto pronunciarsi. «Su questo non posso esprimermi - ha sottolineato subito il giudice Davigo - c’è un processo in corso e quindi prima di esprimere delle opinioni bisogna attendere i giudizi della magistratura».
La scorsa settimana gli italiani sono stati chiamati a votare al referendum. Come giudica il fatto che l’ex presidente del tribunale di Reggio, Caruso, abbia espresso apertamente il suo parere su Facebook?
«Ci sono delle valutazioni in corso da parte del Csm, che prenderà sicuramente le scelte migliori in merito quindi al momento, anche su questo, non posso esprimermi».
Questa sera si parla di corruzione: qual è la situazione oggi in Italia?
«Di recente sono stati mossi dei rilievi sulla situazione della normativa legata all’attività di contrasto della corruzione in Italia. Contrariamente a quello che si crede, le leggi che sono state varate non sono così efficaci come in realtà sono state presentate».
Per fare passi avanti in questo senso c’è anche un lavoro culturale da fare?
«Certo, ed è proprio per questo motivo che vogliamo portare avanti iniziative come quella di stasera per parlare alle persone per bene».
Il processo “Mani Pulite” non ha insegnato nulla?
«Ha insegnato molto dal punto di vista tecnico. Ha insegnato soprattutto che non è possibile condurre fino in fondo le indagini se il potere politico fa le leggi per impedire i processi e le condanne invece di favorirli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
