Gazzetta di Reggio

Reggio

Pronta bandiera da record Ma l’incognita è Mattarella

di Evaristo Sparvieri

Il capo dello Stato invitato il 7 gennaio risponderà solo dopo la crisi di governo Nel programma, un vessillo da 1797 metri che abbraccerà tutto il centro storico

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REGGIO EMILIA. L’invito al capo dello Stato, Sergio Mattarella, è stato inoltrato da tempo da parte del Comune. Ma la crisi di governo rischia di scombinare i piani organizzati in occasione della ricorrenza del 7 gennaio, quando si celebrerà il 220esimo anniversario del primo Tricolore. Una festa alla quale dal Comune stanno lavorando a un programma in grande stile, con l’obiettivo di arrivare in tempo anche per l’inaugurazione del restyling del museo del Tricolore e il desiderio di affidare il taglio del nastro proprio al presidente della Repubblica, in questi giorni impegnato nelle consultazioni per uscire dalla crisi di governo.

La data fissata sul calendario è il 15 dicembre, la scadenza indicata dallo stesso Quirinale come il termine entro il quale il presidente Mattarella vorrebbe avere il nuovo governo, formando un esecutivo pronto a partecipare al Consiglio Europeo. Di conseguenza, solo dopo quella data si saprà se dal Colle risponderanno in maniera affermativa o negativa all’invito del Comune. Di certo l’arrivo a Reggio di Mattarella potrebbe essere per il capo dello Stato l’occasione di incontrare Pierluigi Castagnetti, amico di lunga data del presidente della Repubblica, con il quale è legato da un rapporto fraterno. E di certo, prima della risposta definitiva del Quirinale, dal Comune non procederanno con inviti ad altre figure istituzionali. Non soltanto perché fino all’ultimo secondo dal Comune confidano per un sì di Mattarella. Ma anche perché l’attuale caos politico rende quanto meno complicato estendere già l’invito ad altri membri di un governo ora dimissionario, che proprio in vista del 15 dicembre potrebbe essere composto da altri rappresentanti.

Uno scenario che comunque non sembra rallentare la tabella di marcia dell’organizzazione, impegnata soprattutto nell’allestimento del nuovo museo del Tricolore, che al termine dei lavori oltre a poter vantare le opere della mostra permanente “Novanta artisti per una bandiera”, avrà finalmente un proprio accesso autonomo da piazza Casotti.

Quanto al resto del programma, sono due al momento gli eventi clou della festa. A cominciare da un evento organizzato in collaborazione con il Rotary, che porterà nel teatro Valli la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri al gran completo, diretta dal maestro Massimo Martinelli e composta da 102 orchestrali. Un altro evento, invece, riguarderà l’intera città, con la suggestiva sfilata di una bandiera Tricolore da record, lunga 1.797 metri. Un numero non a caso, ma dal forte valore simbolico: proprio il 7 gennaio 1797, infatti, nell’attuale sala in cui si riunisce il Consiglio comunale, i rappresentanti delle città di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara scelsero il Tricolore come vessillo della Repubblica Cispadana, eleggendolo così a primo Tricolore adottato ufficialmente da uno Stato italiano.

Per sostenere il Tricolore dei record, il prossimo 7 gennaio scenderanno in strada migliaia di volontari, che sfileranno la maxi-bandiera da via Emilia San Pietro a via Emilia Santo Stefano, avvolgendo la caserma dei Carabinieri di corso Cairoli e arrivando fino in piazza Martiri del 7 Luglio, proprio davanti al Valli. Uno spettacolo suggestivo, attraverso il quale il Tricolore abbraccerà non solo simbolicamente il centro storico di Reggio Emilia, la città che lo ha visto nascere, in una giornata nella quale la presenza del capo dello Stato potrebbe rappresentare l’agognata ciliegina sulla torta.

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