Gazzetta di Reggio

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Scossa di magnitudo 4 Paura ma niente danni

di Luca Tondelli
Scossa di magnitudo 4 Paura ma niente danni

L’epicentro nella frazione di Gova a soli otto chilometri di profondità Scuole evacuate per precauzione, la Polstrada controlla i viadotti sulla 63

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VILLA MINOZZO. Tanta paura, persone in strada, scuole evacuate a titolo di precauzione, e il timore per le prossime ore e i prossimi giorni, sull’onda emotiva di quanto sta accadendo in Centro Italia dallo scorso mese di agosto.

Ieri mattina il territorio di Villa Minozzo, ma anche quello più ampio dell’Appennino reggiano, ha tremato di nuovo in modo molto sensibile, alle 8.21: un momento in cui ragazzi e bambini erano arrivati a scuola da poco e il paese era nel pieno delle attività mattutine. E questo a pochi giorni - era il 30 novembre scorso - dalla scossa di magnitudo 3.7 registrata con epicentro a Bagnolo in Piano.

La scossa si è verificata stavolta ad una profondità di soli 8 chilometri, ed ha avuto magnitudo 4.0. Una scossa forte, quindi, il cui epicentro nel dettaglio è stato localizzato nella frazione di Gova. Oltre a Villa Minozzo, i Comuni maggiormente interessati sono stati Toano (la frazione di Gova è molto prossima al confine con il toanese), Frassinoro, Montefiorino, ma anche Carpineti, Castelnovo Monti, Busana, Collagna. Ma il terremoto è stato avvertito piuttosto chiaramente fino alla pianura.

«È stata una scossa che per fortuna non è durata molto, pochi secondi, ma è stata davvero forte - racconta il Sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi – La gente è scesa in strada, spaventata, e abbiamo anche provveduto a far evacuare per sicurezza tutte le scuole, dagli asili alle elementari fino alle medie. Abbiamo compiuto una serie di verifiche da cui è emerso che gli edifici pubblici non sembrano aver subito danni. Da un primo controllo anche le chiese, che in passato dai terremoti avevano spesso riportato danni consistenti, sembrano in ordine. Abbiamo comunque scelto di mandare a casa gli studenti per precauzione: sono state avvertite tutte le famiglie che li sono venuti a prendere». «Abbiamo effettuato questa scelta anche a seguito di quello che è accaduto col sisma in centro Italia, dove alla prima scossa ne sono seguite altre: ovviamente speriamo tutti che non sia così ma nel dubbio è meglio essere prudenti. Se non ci saranno repliche, domani (oggi, ndr) dovrebbe rientrare tutto nella normalità» conclude.

Le scuole sono state evacuate anche a Toano, come racconta il sindaco Vincenzo Volpi: «Abbiamo scelto anche noi di far uscire tutti i bambini e i ragazzi dagli istituti scolastici e mandarli a casa chiamando le famiglie. Stiamo effettuando controlli approfonditi: abbiamo già provveduto al sopralluogo nella sede delle scuole medie e sembra tutto in ordine; se il risultato sarà lo stesso in tutte le sedi scolastiche sabato riprendiamo le lezioni normalmente. Abbiamo ricevuto molte chiamate di persone spaventate che chiedono informazioni e rassicurazioni: è stata davvero una scossa molto forte, c’è stata grande paura».

Anche a Castelnovo Monti subito dopo la scossa i ragazzi delle scuole superiori sono usciti secondo il piano di evacuazione (peraltro pochi giorni fa il polo scolastico è stato al centro di una grande simulazione proprio per valutare i meccanismi di sicurezza), ma dopo un rapido sopralluogo tecnico che ha mostrato l’integrità della struttura, che non ha riportato alcun danno, i ragazzi sono poi rientrati e hanno ripreso le lezioni.

Pochi minuti dopo la scossa, gli uomini della Polstrada di Castelnovo Monti erano sulla Statale 63 per controllare i viadotti. Nulla di anomale è emerso. Ma sono stati allertati per controlli ulteriori Anas e Provincia.

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