Due case evacuate dopo il terremoto
Carpineti: cinque persone hanno abbandonato le abitazioni dichiarate inagibili per colpa della scossa di venerdì
CARPINETI. Due case inagibili, cinque persone costrette a cercare un’altra sistemazione per le conseguenze del terremoto. Dalla serata di venerdì, infatti, due vecchie abitazioni di Villaprara di Carpineti, nella zona che dal Castello discende verso la vallata del fiume Secchia, sono state ufficialmente dichiarate inagibili dal sindaco Tiziano Borghi dopo una segnalazione dei vigili del fuoco. E lo stesso vale per alcuni fienili e magazzini usati per l’agricoltura.
Un provvedimento figlio indiretto del sisma verificatosi venerdì mattina fra Toano e Villa Minozzo di magnitudo 4, che ha generato grande paura in Appennino dove è stato percepito molto forte.
Nel primo pomeriggio di venerdì un’abitante di Villaprara, notando una crepa nel proprio soffitto, ha telefonato ai vigili del fuoco, e una squadra è uscita per verificare se vi fossero cedimenti o comunque rischi per la sicurezza. L’esito dell’ispezione è stato negativo: la casa è solida. Ma mentre si trovavano nel cuore della borgata carpinetana i pompieri hanno notato invece delle crepe esterne ben più ampie su alcuni altri edifici. Sono abitazioni private vicine a fienili e magazzini in via San Pietro – che taglia in due la piccola località – e in via Stadura, una delle stradine interne. È stato deciso un approfondimento che ha confermato la presenza di cedimenti potenzialmente rischiosi; a quel punto sono stati convocati sul posto anche il primo cittadino Borghi e i carabinieri. Al termine si è deciso per l’inagibilità, con l’evacuazione degli abitanti, cinque persone in totale. Quattro appartengono a una famiglia di Reggio che a Villaprara mantiene una seconda casa, nella zona di origine: questo quartetto ha trovato sistemazione per la notte da dai parenti che vivono sempre nella borgata, in attesa di tornare in città.
Diversa la situazione per il quinto uomo coinvolto: quella ora non utilizzabile è la sua prima casa e per adesso è ospitato da un albergo di Carpineti.Nei prossimi giorni si capiranno i tempi necessari alla messa in sicurezza e a quel punto verranno eventualmente valutate altre soluzioni abitative per lo sfollato.
L’analisi completata venerdì dai vigili dal fuoco ha confermato che i cedimenti non sono stati provocati dal terremoto di venerdì, ma sono presenti da diverso tempo. L’ultima potente scossa non ha aiutato, ampliando le fratture già esistenti e compromettendo ulteriormente la resistenza e la stabilità degli edifici. Oltre alle case, sono stati dichiarati inagibili anche alcuni stabili ad uso agricolo e di magazzino, ora transennati per esplicitare il divieto di accesso e il rischio potenziale. Adesso arriveranno alcune ulteriori verifiche per calibrare gli eventuali interventi di sistemazione.
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