False fatture, sequestro per 340mila euro
Guastalla, le indagini delle Fiamme gialle di Sarnico portano ancora nel Reggiano. Due gli imprenditori indagati
GUASTALLA. Un sequestro preventivo per equivalente pari a circa 340mila euro è stato eseguito in questi giorni dagli uomini della Guardia di finanza di Guastalla nei confronti di due imprenditori reggiani: si tratta di Remo Simonazzi 65enne di Guastalla e Massimo Vezzani 46enne di Novellara. Entrambi sono indagati dalla procura di Bergamo per fatture per operazioni inesistenti.
Si tratta di una nuova svolta nell’ambito dell’indagine denominata “Serial withdrawal”, l'inchiesta delle Fiamme gialle di Sarnico (Bergamo) che la scorsa estate ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati per il 57enne guastallese, Marco Bagni, ex assessore del Comune di Guastalla ed ex avvocato.
Il lavoro degli investigatori in questi mesi non si è affatto fermato, ma è andato avanti, passando al setaccio fatture e libri contabili. È così che sono arrivati alla Simonazzi Remo Srl, società con sede a Novellara di cui Remo Simonazzi è amministratore e legale rappresentante mentre Vezzani amministratore.
Proprio in questi giorni, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bergamo Ciro Iacomino ha firmato il decreto di sequestro preventivo per equivalente dopo la richiesta del pubblico ministero per un importo pari a 343.055,48 euro per i due reggiani e per 33.588,13 per Rossano Zorzi di Clusone.
Sotto accusa per Simonazzi e Vezzani ci sono alcune fatture che documenterebbero la relazione con la Cmb, società con sede a Grumello del Monte (Bergamo) che opera nel settore del commercio all’ingrosso di minerali metalliferi e di metalli ferrosi finita già dal novembre 2014 sotto la lente delle Fiamme gialle della Brigata di Sarnico per una verifica fiscale e per una presunta frode fiscale.
Secondo gli investigatori bergamaschi, le carte documenterebbero trasporti mai effettuati per la Simonazzi. Così come sarebbero risultati falsi i certificati di origine dell’acciaio formalmente trasferito dalla Cmb alla Simonazzi.
Ma durante gli accertamenti eseguiti nei confronti della Simonazzi per conto dei colleghi di Bergamo, la Guardia di finanza di Guastalla - stando al decreto di sequestro - ha individuato ulteriori fatture passive relative al 2015 emesse da Cmz Europe Srl, società amministrata da Zorzi con sede a Bergamo, ancora relative a operazioni inesistenti. Società quest’ultima che, secondo quanto scrive il gip, avrebbe avuto vita così breve da legittimare di ritenere la sua esistenza come legata esclusivamente all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Tanto è bastato al gip per dare l’ok al sequestro di beni, mobili e immobili, nella disponibilità degli indagati. I quali ora potranno fare ricorso contro il provvedimento, eseguito dalle Fiamme gialle proprio in questi giorni.
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