Sangue e pallottole per la leadership del clan mafioso
Il clan mafioso catanese “Mazzaglia-Toscano-Tomasello”, quello colpito dalle indagini della Dda, rientra di diritto fra le cosche più attive e violente di oggi. Con sede operativa a Biancavilla il...
Il clan mafioso catanese “Mazzaglia-Toscano-Tomasello”, quello colpito dalle indagini della Dda, rientra di diritto fra le cosche più attive e violente di oggi. Con sede operativa a Biancavilla il gruppo è uno storico alleato dei Santapaola di Catania, famiglia mafiosa fra le più influenti. Governato da una forte leadership fino ai primi anni duemila, la consorteria mafiosa è poi stata decapitata a colpi di pallottole e di azioni di polizia giudiziaria. E da lì è cominciata una sequenza di morte iniziata con l’omicidio di Giuseppe Mazzaglia nel 2010, continuata con i colpi che hanno crivellato l’uomo di fiducia Roberto Ciadamidaro, assassinato il 23 dicembre 2012, e terminata con l’assassinio di Alfredo Maglia, Nicola Gioco e Agatino Bivona in pochi giorni tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.
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