Gazzetta di Reggio

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«Servono discariche regionali»

Tra le proposte fatte in Regione il controllo sanitario degli ex esposti all’amianto

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CORREGGIO. Discariche distribuite a livello regionale per lo smaltimento dell’amianto. Ancora, la costituzione di una sorveglianza sanitaria e di ambulatori specifici per gli ex esposti ad amianto con esami gratuiti, accanto al censimento e alla mappatura nei Comuni, con linee guida certe della Regione che indichino quali sono i parametri entro i quali muoversi.

Queste sono solo alcune delle richieste avanzate nell’ambito del Piano amianto regionale dell’Emilia Romagna (Parer) da parte di Cgil. Il sindacato, in particolare, sottolinea come vada costituita una «cabina di regia del piano, una struttura di governo partecipato da istituzioni, rappresentanze sociali, sindacali e associative e un comitato scientifico – afferma Andrea Caselli di Cgil Emilia Romagna –. È poi necessaria una conferenza regionale sull’amianto che faccia uscire dall’ombra questo tema e permetta una discussione ampia. Dopo due incontri in sede tecnica durante i quali Cgil Emilia Romagna ha evidenziato alcuni punti critici, il sindacato, insieme a Cisl e Uil regionale, ha chiesto un incontro al presidente della Regione Stefano Bonaccini, e l’apertura di un tavolo che ricomprenda gli assessorati alla salute, all’ambiente e alle attività produttive. Questo per chiarire la misura delle risorse messe a disposizione alla realizzazione del piano. In particolare, tra i punti cardine, chiediamo la mappatura degli edifici, seguendo il modello di Rubiera che è stato il Comune capofila a classificare gli immobili. Inoltre, domandiamo la creazione di discariche regionali: attualmente, infatti, l’amianto quando viene smaltito, è trasportato in Germania». «Avvicinare le discariche consentirebbe di abbattere i costi di trasporto con un conseguente incentivo nei confronti dei proprietari ad effettuare la bonifica degli edifici – conclude Caselli – In aggiunta, i servizi sanitari devono controllare in modo specifico gli ex esposti all’amianto: diversamente, queste persone possono essere sottoposte a esami non adatti alla loro situazione e che potrebbero risultare poco tempestivi nella diagnosi». (s.a.)

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