Affitti estivi, scoperte truffe online
Luzzara, le indagini dei carabinieri sono partite dalla denuncia di un’impiegata
LUZZARA. L'estate è ancora lontana, ma il mercato degli affitti estivi è già in pieno fermento. Soprattutto sul web, dove sono migliaia le offerte di case e appartamenti in affitto in pratica su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero). Un vero “mare” di annunci nel qualche non è difficile imbattersi in offerte spesso non all'altezza delle aspettative, per non parlare delle vere e proprie truffe che il web sembra rendere più facili e a basso rischio. E proprio nella “rete” di una truffa legata all'affitto di una casa al mare per il prossimo agosto, è rimasta intrappolata un'impiegata 45enne di Luzzara, alla quale non è rimasto altro che rivolgersi ai carabinieri del paese per denunciare l'accaduto.
Le successive indagini dei militari dell'Arma sono riuscite a risalire agli ideatori della “truffa vacanziera”, un 65enne abitante nel Milanese che svolgeva le funzioni del primo contatto e un coetaneo albanese che intascava le caparre. Entrambi sono stati denunciati dai carabinieri di Luzzara alla Procura reggiana. Ma veniamo ai fatti. I due truffatori avevano individuato una bella casa al mare a Igea Marina, in provincia di Rimini. La casa, pur regolarmente abitata dal proprietario e ad insaputa di quest'ultimo, è stata utilizzata dai due disinvolti mediatori per un annuncio-trappola sul web: proposta in affitto per una settimana nel prossimo mese di agosto. L'offerta prevedeva il pagamento di una caparra di 200 euro, per bloccare l'offerta e ovviamente in un secondo tempo il pagamento della rimanente cifra per concludere il contratto.
Navigando in rete alla ricerca di offerte estive, l'impiegata di Luzzara si è imbattuta in questa. Davvero conveniente visto il periodo e la località, e così ha chiamato il numero per avere altre informazioni e prenotare la settimana. Una gentile voce maschile (il 65enne milanese) le ha detto che la caparra era fissata in 200 euro, pagata questa il contratto da formalizzare le sarebbe stato poi inviato a casa. La donna ha accettato.
Ma passato un po' di tempo e non vedendo niente nella cassetta della posta, l'impiegata ha richiamato il numero del primo contatto. Inutile, i due mediatori erano scomparsi nel nulla. Con i 200 euro della caparra. Le indagini dei carabinieri hanno chiarito che la donna di Luzzara non è stata l'unica ad essere truffata. La riprova è venuta dallo stesso proprietario della casa di Igea Marina, stufo di persone che bussano alla sua porta per vedere la casa presa in affitto e scoprire così di essere stati ingannati.
Davanti al fenomeno delle truffe online, i carabinieri lanciano un avvertimento: diffidare delle offerte troppo convenienti, di chi ha troppa premura di concludere «perché c'è un altro interessato allo stesso periodo...», da chi è disposto a concedere subito grossi sconti, da chi non ha foto degli interni delle abitazioni. Insomma, il consiglio è di agire sempre con maggiore attenzione.
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