Lieto fine per 120 cuccioli di cane
Castelnovo Sotto: sequestrati a Venezia e affidati dalla Forestale a numerose famiglie
CASTELNOVO SOTTO (REGGIO EMILIA). È arrivato l’atteso lieto fine per i 120 cuccioli di cane e i 9 gatti sequestrati in novembre dalla Polstrada di Venezia sull’autostrada A4 nel territorio di Pianega dopo che il carico illegale era entrato in Italia, proveniente dall’Est. Ieri mattina al canile “Madonna delle Guadalupe” di Castelnovo Sotto – struttura scelta dalla Procura veneta – gli animali, sotto l’attenta supervisione del comando stazione di Gualtieri del Corpo forestale dello Stato, sono stati tutti affidati alle nuove famiglie. Uomini, donne ma anche bambini che finalmente hanno potuto stringere tra le loro braccia i piccoli batuffoli scampati a un viaggio in condizioni precarie, ma soprattutto alla violenza di essere stati strappati alle mamme in età ancora troppo giovane.
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Erano in prevalenza reggiane, le famiglie, ma alcune anche venete, arrivate di buon mattino per prendere parte alle procedure burocratiche: compilazioni di carte, firme, controlli per essere certi che i cuccioli finissero nelle mani giuste alla presenza anche del direttore sanitario del canile privato, la veterinaria di Castenovo Monti Loretta Boni, culminati infine nel regalo più bello: l’atteso incontro col cucciolo dei sogni. Sono animali delle razze più famose: bovari, sanbernardi, chow chow, yorkshire, chihuahua e tanti altri.
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«L’affidamento è stato possibile ora che il tribunale ha convalidato il sequestro – spiega il comandante della Forestale di Gualtieri, Fabio Gangemi –. Ma agli affidatari ho sottolineato che gli animali sono ancora formalmente sotto sequestro, e non sono di proprietà delle famiglie. Bisognerà attendere la fine dell’iter giudiziario».
Di fatto, gli animali non verranno mai tolti alle famiglie e presto saranno formalmente di chi se li è portati a casa. Anche perché, a quanto risulta, i due slovacchi a bordo del mezzo che li trasportava, poi denunciati, hanno fatto perdere le tracce.
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Il sequestro di cuccioli dell’Est non è che l’ennesimo, specie vicino alle feste di Natale: molte famiglie vogliono regalarsi un cucciolo e spesso cedono ad annunci, magari online, a prezzi decisamente più bassi di quelli di mercato. Ma spesso anche per un privato che abbia voglia di fare un acquisto attento è difficile accertare la verità. Ovvero, se si tratta davvero di un cuccioli italiano o meno.
Le criticità dell’acquistare un cucciolo provenienti da allevamenti “clandestini” nei Paesi dell’Est per alimentare il mercato italiano sono che gli animali vengono strappati alle madri ben prima dell’età consigliata – che non può essere inferiore ai tre mesi – fatti viaggiare in condizioni precarie, costretti a lunghi spostamenti e senza alcuna copertura sanitaria. Il risultato è che ben presto per gli incauti acquirenti un momento di gioia come l’arrivo di un cucciolo a casa si trasforma nel dolore di scoprirlo ammalato. Non di rado, muoiono poche settimane dopo. Ma per questi 120 cuccioli il lieto fine, nonostante tutto, è arrivato.
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