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È fallita la Paterlini, ha aperto la Rma

di Serena Arbizzi
È fallita la Paterlini, ha aperto la Rma

San Martino in Rio, gli ex dipendenti dell’azienda devono ricevere la liquidazione. Nel frattempo il marchio è stato rilevato da una nuova ditta

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SAN MARTINO IN RIO. È stato dichiarato ufficialmente il fallimento della Presidio srl, già Paterlini, azienda produttrice di macchine agricole,al centro, negli anni passati, di un’intensa stagione di scioperi. Dopo il fallimento dell’ex Paterlini, divenuta nel tempo Presidio srl, con sede a Reggio Emilia in via Adolfo Tedeschi, si sono prefigurati due scenari: da un lato, gli ex dipendenti della Paterlini, una quindicina, che aspettano di ricevere il trattamento di fine rapporto, intero o in parte. Dall’altro, Cristian Paterlini, già alla guida dell’azienda di famiglia, ha avviato una nuova attività che si chiama Rma, sigla che sta per Reggiana Macchine Agricole, in cui hanno trovato impiego 4 dipendenti della Paterlini.

Uno scenario, quindi, che presenta uno sfondo polemico da parte degli ex lavoratori ancora in attesa della liquidazione, e la nuova attività rappresentata da una nuova opportunità di lavoro per i sammartinesi.

Il fallimento della Presidio ex Paterlini è curato dal dottor Cristian Poldi Allai.

«La ex Paterlini ha stipulato l’affitto di un ramo d’azienda – spiega Poldi Allai – con la Reggiana Macchine Agricole e alcuni dipendenti sono stati trasferiti dalla Paterlini a Rma».

Cristian Paterlini, amministratore di Rma, spiega che, un paio d’anni fa, creando la nuova azienda, ha conservato ciò che si poteva salvare della Paterlini per dare nuova vita all’azienda, e afferma che una banca l’ha costretto a far fallire la ditta. «Il fallimento è stato chiesto da una banca – spiega Cristian Paterlini –. La controversia con i lavoratori è iniziata nell’ottobre del 2014. I dipendenti in quel momento erano 15: di questi, quattro sono rimasti legati alla Rma. Degli altri 11, tre si sono licenziati tra ottobre 2014 e marzo 2015. Gli altri otto, come concordato durante un incontro alla Direzione del lavoro, hanno firmato le dimissioni per potere beneficiare della mobilità. I dipendenti devono percepire solo il trattamento di fine rapporto, completamente o in parte. Quello che posso dire è che i lavoratori non perderanno i loro soldi».

Come si evince dal profilo facebook di Rma, la nuova azienda ha partecipato con uno stand alla fiera Eima a Bologna, durante la scorsa edizione. Oltre a Paterlini, la nuova ditta commercializza i brand Cepar e Tanesini Technology.

Un po’ meno tranquilli sono i lavoratori che devono percepire la liquidazione e che si trovano con il fiato sospeso da diverso tempo circa le sorti dell’azienda. «Vorremmo avere la somma che ci spetta – spiega un lavoratore –. Non chiediamo nulla in più di quanto dobbiamo percepire da diverso tempo come frutto di un nostro diritto e non di una nostra invenzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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