Fatta l’autopsia sul 35enne trovato morto folgorato
Brescello, la salma di Luigi Romano è ancora a disposizione della Procura L’uomo trovato dal maggiore dei quattro figli nella cabina elettrica di un hotel
BRESCELLO. È ancora sotto sequestro la salma di Luigi Romano, il 35enne trovato senza vita domenica mattina all'interno dell'hotel Harvest di Dosolo, nel Mantovano, struttura mai aperta e lasciata in completo abbandono nella frazione di Correggioverde. Nella giornata di ieri si è svolta l'autopsia per chiarire con esattezza le cause del decesso, anche se appare chiaro che l'uomo è rimasto fulminato a seguito del contatto con la cabina elettrica. Al termine dell'accertamento autoptico, però, il magistrato non ha dissequestrato la salma e dunque, per fissare i funerali, bisognerà aspettare che arrivi il nulla osta. L'uomo era di origini di Nola, in provincia di Napoli, e da diversi anni viveva in provincia di Reggio Emilia. Il suo corpo senza vita era stato ritrovato domenica mattina dal figlio più grande di soli 14 anni, che si era messo alla ricerca del padre assieme a un parente, dal momento che Romano non rispondeva al telefono. Dopo aver controllato la zona, avevano notato la macchina del 35enne parcheggiata nei pressi dell'hotel abbandonato, e per questo motivo sono andati a controllare: lì hanno fatto la tragica scoperta. Poi, solo una volta avvisati i vigili del fuoco, hanno potuto abbracciare il loro caro, che presentava evidenti segni di ustione. Nel frattempo, a Lentigione di Brescello, dove Romano viveva insieme alla famiglia, la notizia della sua morte ha destato scalpore, in particolare per le modalità con le quali è sopraggiunta. Anche se in pochissimi conoscono la famiglia. L'uomo aveva da qualche tempo perso il lavoro ed era in cerca di una nuova occupazione che gli permettesse di mantenere moglie e figli.
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