I ladri rubano le offerte dei parrocchiani
Reggio Emilia, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova in fumo circa 300 euro donati domenica dai fedeli
REGGIO EMILIA. Non c’è pace per le parrocchie reggiane dove i furti, all’interno e all’esterno delle chiese, tra i banchi deserti ma anche durante la celebrazione delle messe, sembrano essere all’ordine del giorno.
Domenica è toccato alla chiesa di Sant’Antonio di Padova, in via Mutilati del Lavoro, quartiere Rosta Nuova.
Ad accorgersi del furto il parroco stesso che in serata, entrando in chiesa per ritirare le offerte lasciate durante la giornata dai fedeli, non ha trovato neppure un centesimo.
A quanto pare il parroco era uscito senza chiudere il portone, ma questo non toglie nulla alla gravità del furto: secondo una prima stima fatta dal parroco stesso, sarebbero stati portati via circa 300 euro.
Sul posto domenica sera, dopo l’allarme lanciato dal don, si è portata una volante della polizia che ha raccolto la denuncia. Aggiungendola probabilmente alla lunga lista di quelle che negli ultimi mesi sono partite dalle parrocchie reggiane. Con i parroci increduli e basiti di fronte a una propria e vera escalation di episodi legati alla microcriminalità.
Proprio l’altro ieri era stato il parroco di San Michele Arcangelo, a Pieve Modolena, a denunciare i continui furti consumati sulle automobili parcheggiate davanti alla chiesa, all’oratorio e persino alla scuola materna. Con lo stesso parroco costretto a ricordare durante l’omelia di non lasciare oggetti in macchina o, in generale, di non manifestare comportamenti imprudenti che potrebbero attrarre i malviventi. (c.c.)
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