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Requisiti patrimoniali L’ok della Bce al Credem

Requisiti patrimoniali L’ok della Bce al Credem

Il Gruppo si piazza ben al di sopra del minimo assegnato da Francoforte Giudicato adeguato il livello di liquidità, nessuna richiesta di “aggiustamenti”

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REGGIO EMILIA. Credem si piazza ben al di sopra dei requisiti patrimoniali minimi della Bce, con un 6,75% minimo assegnato da Francoforte nell'ambito del processo di revisione prudenziale (Srep) a fronte del 13,51% registrato dalla Banca a fine settembre. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che la Bce riconosce a Credem che «le strategie e i processi in essere per la valutazione, il mantenimento e la distribuzione del capitale sono sostanzialmente solidi, efficaci e completi», ed il livello di liquidità del Gruppo è “adeguato” e non richiede misure di aggiustamento.

Tale decisione rafforza il livello di affidabilità e solidità del Gruppo Bancario Credem ed è tutela nei confronti di tutti coloro che hanno rapporti con l’istituto.

«E’ un risultato che conferma la bontà della strategia che abbiamo finora attuato e su cui stiamo continuando ad investire con forza», ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem. «Il nostro posizionamento tra le banche commerciali più patrimonializzate del sistema permette da un lato ai nostri clienti di avere la conferma di affidare i propri patrimoni ad una realtà solida e sana, e dall’altro ci consente di continuare ad investire per creare valore nel tempo per i clienti, per gli azionisti e per le persone che lavorano nel Gruppo, che hanno sempre perseguito obiettivi ambiziosi e sostenibili nel tempo e grazie alle quali è stato possibile raggiungere questo traguardo”, conclude Gregori.

Bce ha inoltre comunicato i livelli minimi di Tier1 Ratio a 8,25% e Total Capital Ratio a 10,25%. Anche in questo caso i coefficienti patrimoniali del Gruppo a fine settembre 2016 sono ampiamente superiori alle richieste, con un Tier 1 Ratio(1) a 13,51% ed un Total Capital Ratio(1) a 14,69%. Tali margini confermano ulteriormente anche i giudizi delle tre principali agenzie di rating internazionali (Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s) che pongono il Gruppo ad un livello superiore o equivalente a quello dei titoli governativi Italiani.

In particolare, da gennaio a fine settembre, il Gruppo Credem ha raggiunto 84 mila nuovi clienti, aumentato in un anno i prestiti del 3,2%, assunto 242 persone (crescita organico 2,6% da anno ad anno), mantenuto il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti al top in Italia, attivato dal 1° ottobre un plafond di finanziamenti predeliberati per le Pmi clienti di 2,2 miliardi di euro (+10% rispetto analoga operazione anno scorso) disponibile fino a fine anno, lanciato un piano di assunzioni di 120 giovani entro fine 2017.

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