«Spesa sociale e Sanità, parametri da rivedere»
REGGIO EMILIA. La presentazione del Report 2016 sulla Coesione sociale ieri alla Camera di commercio è stata l’occasione per il sindaco Luca Vecchi di commentare l’indagine de “Il Sole 24 Ore” sulla...
REGGIO EMILIA. La presentazione del Report 2016 sulla Coesione sociale ieri alla Camera di commercio è stata l’occasione per il sindaco Luca Vecchi di commentare l’indagine de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita. Se il sindaco si è detto soddisfatto per la classifica «che vede Reggio ai primi posti in Italia come negli anni scorsi», dall’altro ha aggiunto che «ci sono parametri utilizzati che non mi convincono. Vedi quello sulla sanità. Come si possa dire che gli ospedali di Napoli sono migliori di quelli di Reggio resta un mistero». Altrettanto si può dire per la spesa sociale. «Il dato riportato di 26 euro procapite – è il suo commento – non torna, basta prendere le cifre del nostro bilancio e il numero degli abitanti per arrivare a una spesa sociale che a Reggio è di oltre 100 euro procapite».
Dopo aver sottolineato che «la qualità dell’aria è legata a problemi che vanno al di là delle scelte che può compiere una singola amministrazione», ha parlato del numero dei reati, sottolineando «che secondo gli ultimi dati in nostro possesso, sono in calo». Rispetto al basso numero di laureati, il primo cittadino ha detto «che i cambiamenti intervenuti nel sistema produttivo e la sforzo di innovazione delle imprese impongono un sempre maggior numero di laureati», mentre il presidente della Cciaa Stefano Landi ha precisato che «negli ultimi anni la richiesta di laureati da parte delle imprese reggiane è passata dall'’8 al 14%». (r.f.)
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