Gazzetta di Reggio

Reggio

Dall’autopsia la verità sulla morte di Chiara

Dall’autopsia la verità sulla morte di Chiara

L’accertamento chiesto dal pm Santangelo dopo le prime valutazioni medico legali sulla salma

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non vi è ancora chiarezza sulle cause di morte della 35enne Chiara Giovanardi e il pm Claudio Santangelo ha disposto ulteriori accertamenti che verranno effettuati nei prossimi giorni nell’istituto di medicina legale di Modena.

In procura è stato aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati, visto che sarebbe già stato escluso, dai carabinieri che indagano, l’atto violento. Ma al momento non si va più in là dalla classica motivazione del decesso come “arresto cardiocircolatorio”, quindi come consigliato anche dal medico che ha visionato il cadavere, il pm Santangelo ha disposto un riscontro diagnostico (questo il termine tecnico usato in mancanza di indagati, comunque in soldoni si tratta di una vera e propria autopsia). La salma è al momento custodita all’obitorio di Coviolo, ma presto verrà trasferita a Modena per l’esame autoptico. Vomito e diarrea sarebbero i malesseri accusati da Chiara la sera precedente. Poi martedì mattina le sue condizioni sono precipitate. In casa la figlia piangente di appena otto mesi, la mamma morta a letto. La tragica scoperta è stata fatta – intorno alle 9.30 – dalla madre della donna che, proprio per stare accanto alla figlia che non si era sentita bene la sera prima, aveva raggiunto l’abitazione di via Pajetta (a Bagno) quando il genero Simone Burani era uscito verso le 7.20 per andare al lavoro.(t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google