Il barbiere-artista al lavoro dopo l’infortunio al piede
BRESCELLO. Un banale infortunio lo ha tenuto lontano dalla sua bottega per circa due mesi, ma ora che si è ristabilito è ritornato a fare barba e capelli, oltre che a dipingere. Sergio Bianchi...
BRESCELLO. Un banale infortunio lo ha tenuto lontano dalla sua bottega per circa due mesi, ma ora che si è ristabilito è ritornato a fare barba e capelli, oltre che a dipingere. Sergio Bianchi Ballano, lo storico barbiere-pittore naif di Lentigione, è ritornato a lavorare dopo aver rimediato una frattura al piede che lo ha costretto ai box e in prossimità delle feste vuole informare i suoi affezionati clienti del “rientro in campo”.
«In questo periodo sono rimasto inattivo – racconta Sergio Bianchi Ballano – e tengo a informare i miei compaesani che sono ritornato. Negli ultimi tre anni, dopo la morte di mia moglie, diverse cose non sono andate per il verso giusto ma non mi arrendo, voglio continuare».
Oltre a ricevere i tradizionali clienti, la piccola bottega di via Imperiale 73 ospita anche la mostra permanente di quadri del barbiere, che da decenni si diletta nell'arte naif. Al suo interno si possono ammirare numerose opere, tra cui anche il quadro che gli valse il premio “Ligabue”, consegnatogli da Cesare Zavattini in persona nel 1975.
La bottega è raggiungibile dal centro di Lentigione, in direzione del presepe, percorrendo cento metri sulla destra oppure dal presepe verso il centro del paese, a trecento metri sulla sinistra.
Le sue opere hanno le caratteristiche tipiche dell'arte naif, con la semplicità dei tratti, la vivacità dei colori e l'assenza di profondità, in un insieme che conferisce ai soggetti (soprattutto uomini e animali) una continua sensazione di movimento.
La sua mostra si può visitare dal martedì alla domenica mattina, dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 alle 19. (a.v.)
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