Sventato il colpo alla ferramenta
Cadelbosco: i ladri, costretti alla fuga dai carabinieri, mollano tutta la refurtiva
CADELBOSCO SOPRA. Scacco alla banda dei negozi grazie al fulmineo intervento dei carabinieri della compagnia di Guastalla, che ha mandato a monte un grosso colpo ai danni di una ferramenta di Cadelbosco Sopra. I malviventi sono stati costretti a fuggire e ad abbandonare l’ingente refurtiva: una quindicina di costosi utensili industriali e un furgone rubato a Treviso del valore complessivo di 30mila euro. Il punto vendita preso di mira è la Ferr-Beca, un ferramenta storico in attività da oltre trent’anni, che si trova in via Guido Rossa nella zona industriale La Madonnina di Cadelbosco di Sotto: si occupa anche di noleggio piattaforme aeree, giardinaggio, trattori.
Alle 3 della notte tra martedì e mercoledì, racconta la figlia del titolare, è suonato l’allarme. «Ho acceso le telecamere, collegate con la nostra abitazione, e ho visto quattro uomini, tutti vestiti di nero con berretto e sciarpa che copriva il viso: hanno infranto con un piccone la vetrata della porta laterale e sono entrati nel negozio» spiega. La giovane ha subito chiamato i carabinieri. «Erano già in zona e sono stati davvero tempestivi, sono arrivati sul posto in pochi secondi. In questi frangenti la tempistica è fondamentale». Le pattuglie del Nucleo Radiomobile del compagnia di Guastalla e della stazione di Cadelbosco Sopra, accorsi in via Guido Rossa, hanno sorpreso nel piazzale antistante la ferramenta un furgone modello Iveco Daily con la portiera lato guida aperta e quattro persone intente a caricare materiale all’interno.
Alla vista delle forze dell’ordine, i malviventi si sono dati alla fuga a piedi nel retro dell’attività commerciale, riuscendo a dileguarsi grazie anche alla fitta nebbia. Nell’intera Bassa reggiana è scattata una serrata caccia all’uomo, finora senza esito. Però all’interno del furgone abbandonato di tutta fretta dai malviventi - e risultato rubato lo scorso 28 novembre a Gorgo del Monticano (Treviso) - i carabinieri hanno recuperato l’intera refurtiva: 4 gruppi elettrogeni, 6 motoseghe a scoppio, alcuni martelli pneumatici e saldatrici, per un valore di 15mila euro, cui occorre aggiungere altri 15mila euro del valore del furgone. La quantità di utensili razziata dalla banda è stata restituita al commerciante.
«Abbiamo recuperato tutto, è andata bene, guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Avevamo subìto un altro furto circa quattro anni fa, un colpo da 5-6mila euro, e da allora abbiamo installato il sistema di videosorveglianza». Ora le indagini dei carabinieri proseguono per identificare i componenti della banda.
L’Arma confida anche nell’esito delle indagini scientifiche: sul furgone rubato e sugli utensili recuperati sono state esaltate le impronte digitali, che verranno inviate al Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) dei carabinieri di Parma per le comparazioni con soggetti pregiudicati censiti in banca dati.
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