Un caso di tubercolosi a scuola
Casalgrande: l’alunno delle primarie è stato dimesso. Ausl: «Bassa contagiosità»
CASALANGRADE. Un caso di turbercolosi polmonare alla scuola primaria statale di Casalgrande.
A darne comunicazione, ieri, è stata la direzione dell’Azienda Usl segnalando che si tratta di un evento a bassa contagiosità di uno degli alunni. Tanto che il piccolo è stato dimesso dall’ospedale in buone condizioni di salute e sta effettuando la terapia antibiotica specifica e i controlli previsti.
«La tubercolosi è una malattia infettiva che può trasmettersi da persona a persona per via respiratoria. La trasmissione necessita di un contatto stretto e molto prolungato con il malato, in uno spazio chiuso e confinato - spiega l’Usl di una nota - La contagiosità è bassa e la trasmissione del germe non avviene con facilità: l’infezione non si contrae attraverso contatti all’aria aperta e in luoghi aerati; il contagio non avviene attraverso indumenti, oggetti personali o facendo uso di piatti o posate. Le manifestazioni della malattia sono rappresentate da tosse di lunga durata resistente alle comuni terapie, febbricola persistente, malessere generale, stanchezza, dimagrimento, brividi e sudorazione notturna. Oggi la tubercolosi è curabile con l'assunzione di una terapia antibiotica adeguata: quando i farmaci vengono assunti in modo corretto e per un periodo di tempo idoneo, il malato va incontro a guarigione». Quando si verifica un caso di tubercolosi, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica si attiva per identificare i contatti considerati a rischio secondo le indicazioni nazionali e regionali. A tali soggetti vengono proposti i test per identificare l'infezione tubercolare latente, una condizione non contagiosa e asintomatica. Le procedure previste per l’individuazione dei contatti, sono già state attivate così come gli accertamenti sanitari necessari e la comunicazione alle famiglie coinvolte.
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