Gazzetta di Reggio

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Una puzza misteriosa invade Bibbiano

di Ambra Prati
Una puzza misteriosa invade Bibbiano

Dopo le molteplici segnalazioni, l’Arpae installa un campionatore di odori. Il sindaco: «Faremo un incontro pubblico»

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BIBBIANO. Odore acre e sgradevole nella zona sud est di Bibbiano, descritto dai residenti come «di plastica o gomma bruciata». Dopo nuove segnalazioni, ieri si è svolto un incontro in municipio, con Arpae che ha deciso di utilizzare una nuova strumentazione, mentre il sindaco Andrea Carletti annuncia una assemblea pubblica per metà gennaio.

Le segnalazioni dell’odore dall’origine sconosciuta sono proseguite anche ieri, con diversi residenti che sui social network hanno lamentato forte disagio. «Nella zona del Bianello sempre questa puzza di plastica e gomma bruciata, non se ne può più» scrive qualcuno. E ancora: «Se esco, anche due minuti, mi bruciano la gola e il naso», «Ma non è che può avere conseguenze sui bambini?».

Il fenomeno era emerso già un anno fa, spiega il sindaco Andrea Carletti, che però non si sbilancia su ipotesi circa la eventuale provenienza. «Fin dalle prime segnalazioni ci siamo impegnati al fine di individuare con la massima chiarezza e trasparenza le cause di tale odore e abbiamo richiesto da subito le necessarie analisi per scongiurare eventuali cadute sulla salute pubblica - afferma il sindaco - le stesse problematiche erano già state comunicate tra fine 2015 e inizio 2016 e abbiamo richiesto le verifiche dell’Arpae, ente competente in materia. Insieme ad Arpae e ad alcuni cittadini, quelli che avevano manifestato il maggior fastidio, sono stati installati nei cortili di alcune abitazioni e in altri 4-5 punti dei campionatori passivi».

Il problema è che l’odore non è costante e si avverte solo in alcuni periodi, rendendo difficoltoso individuarne caratteristiche e origine.

«Abbiamo eseguito rilevamenti in estate e a novembre, ora siamo in attesa dei dati di novembre», prosegue Carletti. Ieri mattina in municipio si è svolto un altro incontro, alla presenza di sindaco, tecnici comunali e dirigenti Arpae, «i quali hanno proposto, per un ulteriore approfondimento di indagine, l’utilizzo di un nuovo strumento di rilevazione, di recente acquisizione e unico in Regione, che consentirà la registrazione del fenomeno in tempo reale».

«Si chiama campionatore in remoto, perché è controllato da un sistema informatico: quando il residente avverte l’odore, noi lo attiviamo e, tramite un sacco che aspira l’aria, abbiamo la fotografia del momento - spiega Fabrizia Capuano, direttore Arpae Reggio - Sondare l’odore è complesso ed esistono parecchie aree industriali: questo tipo di rilevazione ci consentirà di stabilire almeno il tipo di produzione imputabile».

Con questi nuovi dati, e non appena arriveranno gli esiti delle analisi dei campioni del periodo 15-22 novembre, promette il sindaco «confermiamo l’intenzione di convocare, entro la metà di gennaio, un’assemblea pubblica per dare conto dell’importante lavoro svolto e condividere eventuali azioni da intraprendere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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