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Dall’Appennino a Milano storia del chiosco Giannasi

di Luca Tondelli
Dall’Appennino a Milano storia del chiosco Giannasi

Da 50 anni i suoi polli e patatine sono un punto di riferimento per i meneghini Il fondatore partì da Civago assieme alla famiglia per realizzare il suo sogno

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VILLA MINOZZO. Nell’edizione di ieri del Corriere della Sera, nella sezione del quotidiano dedicata alle cronache di Milano, è uscito un ampio servizio su un chiosco che nella città lombarda è considerato una vera e propria istituzione. Una bella storia, lunga 50 anni, che ha però avuto inizio non in terra milanese, ma sull’Appennino reggiano.

La storia è quella del chiosco Giannasi di piazza Buozzi, definito dal Corriere «una sicurezza a cui i milanesi sono affezionati: pollo e patatine sicuri, e molto altro ancora, dalle 8 del mattino alle 8 di sera». Un chiosco che vende circa 5.000 polli alla settimana, e che è stato fondato da Dorando Giannasi, originario di Civago, dove ancora c’è qualche parente della famiglia. «Dorando Giannasi si ritrova a Milano nel 1959 – racconta ancora il Corriere –. Arriva da Civago, un paesino perso nel grande verde dell’Appennino reggiano di confine: dietro il colle è Garfagnana. Ha quattordici anni, e il primo sentimento che prova per Milano è il panico».

È lo stesso Giannasi a definire così le sue sensazioni di allora. Ma con voglia di fare e una tenacia caparbia, Giannasi riesce ad avviare una attività che conosce un grandissimo successo, e che nel 2010 lo porta al più noto riconoscimento civile per un milanese, seppur di adozione: l’Ambrogino d’oro. Giannasi ha raccontato al Corriere i suoi primi passi, con il lavoro dai proprietari di una polleria in via Teodosio, e dopo un anno l’occasione di rilevare uno spazio che il Comune vuole cedere: 38 metri quadrati di chiosco in piazza Buozzi chiuso da decenni.

Ora il chiosco è vicino a celebrare i 50 anni, visto che dopo i lavori apre nel 1967. All’inizio ci lavorano lui, la sorella Graziella e il fratello Luciano. Presto, accanto alla vendita di carne di pollo da cucinare, si affianca quella dei polli allo spiedo, con le patate al forno. Oggi davanti al chiosco nelle ore di punta c’è la fila: donne, uomini, giovani, anziani, chiunque abbia poco tempo o semplicemente voglia di mangiare qualcosa di buono senza troppo impegno e nemmeno troppa spesa. La premiata ditta Giannasi dà lavoro, nel chiosco, a ben 23 persone.

Una storia vincente, che però denota anche un carattere che ha mantenuto i tratti “montanari” originari: volontà di ferro, dedizione al lavoro e nessuna propensione a lasciarsi sconfiggere dalle difficoltà. Ed anche una dose importante di generosità: tutti gli anni, il secondo sabato di settembre, l’intero incasso della giornata viene girato all’Airc per sostenere la ricerca sul cancro.

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