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Torino boccia Iren «Stop all’acquisto di Unieco Ambiente»

Torino boccia Iren «Stop all’acquisto di Unieco Ambiente»

REGGIO EMILIA. Torino è uno dei tre soci forti di Iren, considerata la multiutility “rossa” perché in mano a tre amministrazioni a trazione Pd: Torino, Genova e Reggio Emilia. La città piemontese,...

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REGGIO EMILIA. Torino è uno dei tre soci forti di Iren, considerata la multiutility “rossa” perché in mano a tre amministrazioni a trazione Pd: Torino, Genova e Reggio Emilia. La città piemontese, però, è passata poi sotto l’egida del Movimento 5 stelle e della sua sindaca, Chiara Appendino, che sta rimettendo in discussione diversi dogmi e alcuni equilibri. Nasce proprio su questo solco la mozione presentata in consiglio comunale a Torino dai 5 stelle, che chiedono lo stop dell’acquisto di Unieco Ambiente da parte di Iren. Operazione che profuma di salvataggio più che un affare secondo quanto riportato nella mozione, con la quale la maggioranza a Torino si dice contraria per «tutelare gli azionisti e gli utenti di Iren».

Il principale ramo d’affari della controllata di Unieco, che si occupa di ambiente, è costituito dalla gestione di discariche, anche prossime al fine vita. Inoltre Unieco Ambiente ha fatto parte dell’Ati che ha partecipato alla costruzione dell’impianto di termovalorizzazione del Gerbido a Torino. I 5 stelle chiedono ora al loro sindaco di «opporsi, in qualità di amministratore di un Comune socio ordinario al 16,65% di Iren, all’acquisizione di Unieco Ambiente e di rendere nota la propria posizione e di riportarla al più presto al consiglio di amministrazione, al presidente e all’amministratore delegato di Iren».

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