Boom di passaporti rilasciati dalla questura
A Reggio servizio migliorato per gli utenti con consegna anche in giornata per le richieste urgenti
REGGIO EMILIA. In un anno sono cresciuti di quasi il 20 per cento i rilasci dei passaporti effettuati dalla questura di Reggio. Un aumento dovuto anche a una maggiore efficienza del servizio offerto ai cittadini dalla divisione Pasi, polizia amministrativa e sociale e dell’immigrazione. «Abbiamo migliorato con il tempo l’organizzazione dei nostri uffici – ha spiegato ieri Alessandro Panichi, dirigente della Pasi – Si tratta di richieste aumentate anche su richiesta di nuovi cittadini italiani che hanno bisogno del passaporto per recarsi nei paesi di origine. Ora siamo anche in grado di rilasciare un passaporto in giornata qualora a chiederlo per motivi urgenti sia ad esempio un’azienda per un suo collaboratore o una persona che deve ricevere cure mediche o altro».
La divisione sta intensificando anche i controlli sui fuochi d’artificio, battendo palmo a palmo le rivendite reggiane in vista anche del Capodanno. «Finora i controlli non hanno rilevato anomalie» spiega il dirigente.
Il questore Isabella Fusiello ha messo mano all’organizzazione della questura di via Roma, con un forte grado d’attenzione anche all’utenza e ai normali ma indispensabili servizi ai cittadini. Inoltre, proprio in tema di immigrazione e di controllo del territorio, la questura ha stretto le maglie in materia di permessi. Per ottenere quelli di soggiorno, come raccontato pochi giorni fa, a Reggio sono tanti gli stranieri che falsificano i documenti per attestare un'occupazione. In particolare, dall'inizio del 2016 sono state 80 le persone denunciate all’autorità giudiziaria dall’ufficio immigrazione della questura reggiana, in violazione dell’articolo 5 (comma 8 bis) del testo unico sull'immigrazione, per un reato che può prevedere la reclusione da uno a sei anni. I settori più contaminati dal fenomeno sono edilizia, agricoltura, pulizie e volantinaggio. Spesso sono gli stessi italiani a fare da intermediari, ricevendo magari in cambio delle somme di denaro. Nell’ultimo caso, in ordine di tempo, un cittadino marocchino di 52 anni presente in città da cinque anni e titolare di una ditta individuale di tinteggio, è stato denunciato per aver falsificato l'invio telematico all'agenzia delle entrate sull'attività relative al 2015. (e.l.t.)
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