Droga, arrestato il 23enne pestato al distributore
ALBINEA. Due settimane fa era stato picchiato al distributore Iper Petroli di Fogliano, e giovedì è stato arrestato per spaccio. Sono state le sue “cattive” frequentazioni a mettere Daniele...
ALBINEA. Due settimane fa era stato picchiato al distributore Iper Petroli di Fogliano, e giovedì è stato arrestato per spaccio.
Sono state le sue “cattive” frequentazioni a mettere Daniele Mendicino, un 23enne di Albinea, sotto la lente dei carabinieri di San Polo. Dopo averlo visto più di una volta in compagnia di persone che erano già state trovate in possesso di sostanze stupefacenti, infatti, i militari lo hanno messo al centro di un’indagine culminata con la perquisizione della sua casa. Quando i carabinieri hanno suonato alla porta, Mendicino ha aperto senza opporre resistenza e ha subito mostrato il nascondiglio in cui teneva la marjuana: il cesto della biancheria sporca in bagno. Il bilancino di precisione trovato nell’appartamento e i circa 40 grammi di marjuana nascosti tra i panni sporchi hanno confermato ai militari quanto ipotizzato durante le indagini: il 23enne è stato quindi portato in caserma con l’accusa di spaccio, in attesa di comparire davanti al tribunale di Reggio Emilia. E ieri mattina, davanti al giudice Luca Ramponi, il 23enne – difeso dal legale Alessio Fornaciari – si è avvalso della facoltà di non rispondere. Fra l’altro, in aula, si è ritrovato ad essere giudicato per spaccio insieme ai due fidanzati di San Polo con cui era “in contatto” per la droga (ne riferiamo a pagina 39). Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice Ramponi ha concesso l’obbligo di firma al 23enne che sarà giudicato il 12 gennaio.
Solo due settimane fa, Daniele Mendicino era stato vittima di un pestaggio avvenuto al distributore di benzina Iper Petroli di Fogliano. Un 55enne calabrese residente a Castellarano – e i suoi due figli di 23 e 19 anni – avevano convinto Mendicino a raggiungerli alla stazione di servizio. Poi, dopo averlo bloccato, lo avevano preso a bastonate e frustate. All’origine dell’aggressione – avvenuta in pieno giorno, sfruttando la pausa pranzo dei dipendenti del distributore – ci sarebbe la mancata restituzione di un prestito. Daniele Mendicino, intuendo il pericolo, era andato all’appuntamento con due amici, ma non era bastato per placare la furia dei creditori.
Una volta bloccata la via di fuga all’auto del 23enne, infatti, gli aggressori avevano mostrato i bastoni facendo fuggire gli amici che dovevano proteggerlo.
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