Furto su un’auto al Ct Reggio «Il parcheggio è troppo buio»
REGGIO EMILIA. Un’altra spaccata su un’auto al Circolo Tennis di Canali: e si ripresenta il problema sicurezza del piazzale di via Hugo, che si trascina da due anni. Laura Volpi, 40 anni, è una socia...
REGGIO EMILIA. Un’altra spaccata su un’auto al Circolo Tennis di Canali: e si ripresenta il problema sicurezza del piazzale di via Hugo, che si trascina da due anni. Laura Volpi, 40 anni, è una socia del Ct Reggio, che giovedì sera ha parcheggiato la sua Audi alle 19.30: quando è tornata alle 20.30, qualcuno gli aveva spaccato il vetro, causando più che altro danni, visto che il bottino è consistito in «un vestito appena comprato, di scarso valore, custodito in una borsina».
Volpi però lamenta la scarsa sicurezza: «Visto il buio, oltre alle spaccate continue c’è anche la paura di essere aggrediti. La direzione del circolo è molto sensibile all’argomento e aveva montato dei fari come deterrente, ma il Comune li ha fatti togliere: non si tutelano così i cittadini».
Il direttore del circolo Francesco Gambetti conferma l’odissea burocratica. «A fronte della nostra richiesta di implementazione di illuminazione, a inizio 2014 è arrivata la risposta del Comune, che riteneva la luce sufficiente e paragonabile ad altri parcheggi. Ma le spaccate, anche seriali, continuavano, nonostante i maggiori passaggi garantiti dalla questura; perciò a fine novembre 2014 il consiglio di amministrazione ha deciso di potenziare la luce tramite l’installazione, a nostre spese e su nostra proprietà (i fari partivano dal circolo in direzione del piazzale). In effetti il fenomeno era diminuito».
Ma un vicino ha contestato che uno dei fari puntato verso la sua casa lo infastidiva: «Abbiamo subito spento il punto luce, tenendo accesi gli altri tre». Ma la segnalazione ha fatto uscire un tecnico comunale dell’Uoc (ufficio sicurezza, legalità e controlli del Comune), che ha chiesto un permesso burocratico che mancava e che ha fatto scattare (il 23 agosto scorso) l’avvio di un procedimento amministrativo per inquinamento luminoso. «Per non infilarci in un contenzioso o in sanzioni, d’accordo con il Comune ho tolto l’impianto. Non vogliamo entrare in diatribe ma i ladri si sono ripresentati: non possiamo installare telecamere perché è suolo pubblico e i vigilantes sarebbero troppo onerosi. La necessità di illuminare di più il parcheggio, anche d’estate, resta». (am.p.)
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