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San Prospero, salotto o suk? Ecco l'unica piazza senza albero di Natale

Evaristo Sparvieri
San Prospero, salotto o suk? Ecco l'unica piazza senza albero di Natale

Nessun addobbo, ad eccezione di quelli dei commercianti. Il mercatino oscura la chiesa. E l’atmosfera natalizia sembra lontana da qui

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REGGIO EMILIA. Se non fosse per l’impegno dei singoli commercianti, che hanno allestito addobbi nelle loro vetrine, non ci sarebbe traccia del Natale ormai alle porte. Niente albero e niente luminarie, proprio nell’anno in cui il Comune ha addobbato   alberi di Natale  in 27 zone della città. Una piasa cèca, ma stracolma delle consuete bancarelle a prezzi stracciati, dove ogni santo giorno sono messi in vendita prodotti di ogni tipo. E, soprattutto, per tutte le tasche. È così che piazza San Prospero, il cosiddetto salotto buono della città, si presenta ad una settimana dal Natale.

Un salotto “spoglio” di riferimenti natalizi, dove invece abbondano cineserie e cianfrusaglie. E dove acquistare un regalo natalizio sembra un’impresa persa in partenza. Il Natale, guardandosi intorno, sembra essersi trasferito altrove. Ovunque, ma non qui. Fra gli addobbi di piazza Prampolini, nelle attrazioni della rinnovata piazza della Vittoria e di piazza Martiri, nelle luci della sempre viva piazza Fontanesi. E San Prospero? I leoni, nella penombra, sembra non abbiano nulla da festeggiare. E la torre campanaria perennemente ingabbiata – per il cui recupero è nato recentemente un comitato – svetta su un orizzonte di tende e tendoni da suk, ma senza tappeti raffinati o stoffe pregiate.

No, non è esattamente un mercatino di Natale. È un mercatino e basta, che a fatica convive con le attività storiche presenti in piazza. Quanto alla chiesa, anche qui non c’è nessuna luminaria, ma una splendida facciata che resta coperta da qualunque prospettiva la si osservi. Sono gli stessi commercianti storici di San Prospero che gradirebbero maggiore attenzione nei confronti di uno dei luoghi simbolo della città: quella piazza dedicata al santo Patrono, festeggiata il 24 novembre e poi quasi abbandonata a se stessa. 

«Sarebbe bello avere una chiesa addobbata», afferma Giuliano Melli dello storico Panificio Melli. Mentre parla, non si può fare a meno di notare  il portico del suo locale completamente rivestito      di luci: «Il Comune potrebbe trovare un accordo con il parrocco, ma il  mercato rende difficile anche trovare lo spazio per piazzare un albero.   È  un peccato. La piazza del Patrono deve essere valorizzata di più. Magari si potrebbe spostare temporaneamente il mercato, in modo da organizzare iniziative. Oppure predisporre banchetti natalizi, tipo casette». Parere simile anche per Paolo Pancaldi dell’Antica Salumeria Pancaldi di vicolo del Broletto: «Prima noi commercianti facevamo qualcosa insieme, ma c’era sempre qualche furbetto che non pagava. Alla fine abbiamo rinunciato ad un progetto unitario e ognuno addobba singolarmente come può».

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L’Antica Salumeria è fra gli sponsor degli alberi di Natale collocati in piazza Prampolini. Il suo titolare ne va fiero. E non se la sente di puntare il dito contro le bancherelle che arrivano quasi fin dentro il suo locale, causando anche  episodi spiacevoli: «Si può sempre fare  meglio, ma capisco che il Comune abbia meno fondi e che ogni bancarella in fondo fa quello che può. Non voglio fare polemica, ma anch’io gradirei il Broletto più bello di quanto non sia ora».

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