Fiamme sulla Pietra La mano dell’uomo dietro all’incendio
Castelnovo Monti: i vigili del fuoco al lavoro per alcune ore Indagini per capire se si tratta di dolo o di una disattenzione
CASTELNOVO MONTI. Un rogo divampato in più punti, tanto da fare pensare a un gesto voluto. È stato un pomeriggio molto turbolento quello vissuto ieri alla Pietra di Bismantova, dove poco prima delle 17 si sono sviluppate le fiamme nella ripida area boschiva sopra al sentiero che porta al Torrione Sirotti, nell’area est. Dopo giorni di umidità e foschia, il freddo gelido dell’ultimo periodo ha “seccato” il sottobosco, favorendo il rapido spargimento delle fiamme. Nel giro di mezz’ora, a distanza di chilometri erano ben visibili le aree del fuoco.
L’allarme è partito praticamente in tempo reale. Sul posto sono intervenuti cinque uomini dei vigili del fuoco di Castelnovo Monti, quattro colleghi volontari da Collagna e da Reggio è stata mandata una fotoelettrica potentissima. In azione anche i carabinieri della compagnia appenninica e la Forestale. Non è stato possibile l’invio dell’elicottero del 115 per l’imminente buio. Per i pompieri l’impresa è stata tutt’altro che semplice, a causa della zona impervia. Hanno dovuto raggiungere a piedi lungo i sentieri le aree dei roghi, assolutamente inavvicinabili anche con i fuoristrada. Pur in queste situazioni complesse, il lavoro costante ha permesso di spegnere le fiamme nel giro di circa tre ora.
Le indagini tuttavia per capire cosa è successo non si sono concluse ieri sera. I soprallughi proseguiranno. È evidente che la causa è umana: impossibile un’autocombustione in questa stagione. Resta da capire se possa trattarsi di un mozzicone incautamente lasciato a terra – e il secco di questi giorni avrebbe fatto il resto – o invece avrebbe fondamento chi sul posto parlava dell’azione di un piromane. (adr.ar)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
